Calabria, Jole Santelli vola verso la presidenza. Fratelli d’Italia: c’è profumo di vittoria, via il governo

venerdì 24 gennaio 19:12 - di Antonio Pannullo
calabria, santelli

Calabria, profumo di vittoria. Per usare la felice espressione della deputata di Fratelli d’Italia Wanda Ferro. Jole Santelli, candidata governatore del centrodestra in Calabria, chiude oggi la sua campagna elettorale a Lamezia Terme. Prima di Lamezia Terme, Santelli ha tenuto altri due comizi, uno a Cosenza,la terra di Occhiuto, e un altro a Vibo. Proprio a Cosenza la Santelli ha detto: “”Caro Mario Occhiuto, Cosenza avrà finalmente un presidente amico”. Lo ha detto dal palco rivolgendosi al primo cittadino della città.

Anche in Calabria i soliti attacchi squallidi a Berlusconi

Ovviamente la sinistra tenta di sottrarre consensi attaccando Berlusconi per i soliti, falsi, motivi. Ma la Santelli ridicolizza gli avversari. “Berlusconi ha fatto una battuta, simpatica. E a una battuta rido, e di gusto”. Così commenta le parole di Silvio Berlusconi (“la conosco da 26 anni e non me l’ha mai data”) che hanno scatenato la polemica. “Berlusconi è unico, io gli voglio bene davvero. Ha sempre creduto in me”, rimarca la candidata del centrodestra alla presidenza della regione Calabria. E ha proseguito: “Io sono una donna e ritengo che la mia dignità e la stima che ho di me stessa vada ben al di là di una battuta”. La candidata governatrice del centrodestra alla presidenza della Regione difende il suo leader accusato di aver pronunciato una “frase sessista”. “Ho sempre considerato questo femminismo d’antan strumentale e ridicolo”.  Santelli conosce il presidente di Forza Italia sin dalla discesa in campo. La parlamentare azzurra, coordinatore regionale del partito, non capisce perché tanto rumore per una “semplice battuta”.

Avviso di sfratto per il governo abusivo

E la vittoria in Calabria e in Emilia-Romagna darà l’avviso di sfratto al governo abusivo Pd-grillini. “Se la sinistra perde in Emilia Romagna e in Calabria se gli elettori li manderanno a casa, noi chiederemo le elezioni anticipate. La distanza tra il governo e i cittadini è così siderale da non essere più tollerabile. L’unico collante che tiene insieme Pd e M5s è la paura”. Lo ha detto poche ore fa la presidente di Fdi, Giorgia Meloni.  “Come dice Giorgia Meloni, il profumo della vittoria si respira quando si va nei territori. La vittoria è sicura, il distacco sarà enorme”. Lo dice la deputata e Commissario regionale di Fratelli d’Italia Wanda Ferro. “Sarà il centrodestra, con Jole Santelli, a governare la Calabria dal 27 gennaio – aggiunge Ferro -, rispetto a un centrosinistra che ha fallito e che in parte se ne sta dietro le quinte col suo ex governatore Oliverio, come se si volesse tenere nascosto che è il Pd uscente quello che corre contro di noi”.

Gasparri: vergogna lo stanziamento di fondi a poche ore dal voto

Come accennato, Berlusconi ieri è corso in Calabria accanto a Jole Santelli. ‘L’accoglienza che mi è stata riservata oggi, dimostra che in Calabria c’è una grandissima voglia di cambiare. Con Jole Santelli metteremo fine a una stagione negativa per la Regione”. Berlusconi ha tenutodue comizi a Tropea e Lamezia Terme. Interviene anche Maurizio Gasparri: ”Ridicolo il governo Conte che ha abbandonato le zone terremotate di Lazio e Umbria, in modo spregevole. Ora stanzia qualche tardivo milione per il terremoto che colpì l’Emilia Romagna in enorme ritardo e a poche ore dal voto delle regionali. Questa condotta del governo è indegna. E non muta l’orizzonte. I sondaggi della vigilia confermano che la candidata del centrodestra in Calabria, Jole Santelli, vincerà con un rilevante vantaggio. E annunciano anche la vittoria del centrodestra in Emilia Romagna”. “I numeri sono chiari e noti. Ma bisogna trasformare in fatti le positive previsioni che hanno reso nervosi i nostri avversari. Impegno fino a domenica sera quindi. Che anche in Emilia Romagna vinceremo noi lo confermano le dichiarazioni di Pd e grillini. Il governo resta anche dopo la sconfitta, dicono. Ma il tracollo, dopo Di Maio già in fuga, si porterà via anche Conte e il suo governo”, conclude Gasparri.

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