Anastasia al gip: “Non sapevo di avere 70mila euro nello zaino”

mercoledì 4 dicembre 13:18 - di Redazione
Luca Sacchi

Berretto rosa calato sugli occhi e occhiali da sole. Così si è presentata Anastasia Kylemnyk negli uffici del gip di Roma, Costantino De Robbio. La giovane ucraina non ha rilasciato dichiarazioni ai giornalisti presenti. «Non sapevo di avere settantamila euro nello zaino ed era davanti a quel pub come mille altre volte era capitato». Questo è quanto avrebbe riferito nel corso dell’interrogatorio davanti al gip. La ragazza di Luca Sacchi è stata sottoposta a misura cautelare dell’obbligo di firma. Una misura scattata nella seconda tranche dell’indagine sull’omicidio del suo fidanzato Luca Sacchi, ucciso lo scorso ottobre con un colpo di pistola alla testa davanti a un pub in zona Colli Albani.

Anastasia al gip: “Io e Luca estranei alla vicenda”

«Io e Luca siamo assolutamente estranei alla vicenda», avrebbe inoltre riferito la ragazza a cui i magistrati contestano il tentativo di acquisto di un grosso quantitativo di sostanza stupefacente insieme a Giovanni Princi, ex compagno di scuola di Sacchi.

“Princi? Solo un carissimo amico di Luca”

«Princi prima di quel momento era un carissimo amico di Luca». Lo ha detto l’avvocato Giuseppe Cincioni riferendo le parole di Anastasia che oggi è stata interrogata dal gip, dopo essere stata sottoposta all’obbligo di firma nella seconda tranche dell’inchiesta sull’omicidio di Luca Sacchi.

«Il comportamento di Anastasia durante l’interrogatorio ha dato atto della sua estraneità sull’ipotizzato traffico di stupefacenti». Così il difensore della baby sitter ucraina, al termine dell’interrogatorio di garanzia davanti al gip di Roma Costantino De Robbio.

Ieri sera, a Porta a Porta, la madre di Luca Sacchi, Tina Galati, ha parlato di Anastasiya: «Per me era come una figlia. Ricordo come stavamo insieme, ci divertivamo e scherzavamo sempre. Oltre a Luca, mi manca quel periodo».

Marcello De Propris e Giovanni Princi, così come avevano fatto (e continuano a fare) Del Grosso e Pirino si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Del Grosso si è limitato a una breve dichiarazione spontanea ribadendo che «non voleva uccidere nessuno» e che quella sera «era la prima volta che prendeva un’arma in mano». Nessuna reazione e nessuna dichiarazione da parte di Princi, laureato in lingue e amico storico di Sacchi. Dagli atti risulta che fino a due giorni prima dell’omicidio erano insieme in palestra.

 

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