Si uccide l’ex capo dei gip di Palermo. Era indagato per corruzione

giovedì 21 novembre 17:44 - di Redazione

Da quando era stato iscritto nel registro degli indagati per corruzione e rivelazione di notizie riservate, Cesare Vincenti, l’ex capo dei gip del Tribunale di Palermo morto oggi suicida, come raccontano alcuni suoi colleghi che si sono recati sul luogo in cui si è tolto la vita, era “stato allontanato da quasi tutti i colleghi”. Tanto che di recente aveva organizzato al Palazzo di giustizia una festa di commiato per la pensione ma non si era presentato nessuno dei colleghi, tranne uno. Sono andati solo i dipendenti amministrativi. Chi lo ha visto di recente lo descrive come “molto depresso e dimagrito”.

Chi era Cesare Vincenti, ex capo dei gip di Palermo

Il magistrato, che era andato in pensione da pochi mesi, era indagato insieme con il figlio Andrea, avvocato, dalla Procura di Caltanissetta per corruzione e rivelazione di notizie riservate nell’ambito dell’indagine sulla presunta fuga di notizie relativa a Zamparini. L’ex capo dell’ufficio del Gip di Palermo si è suicidato lanciandosi dal balcone della sua abitazione, nella zona residenziale di via Sciuti. Pare che nei mesi scorsi i pm avessero coltivato dei sospetti secondo cui Vincenti avesse anche fatto pressioni su un giudice civile di Palermo. Stavolta, in riferimento alla firma di un provvedimento relativa ad una vendita immobiliare di interesse del figlio.

L’avvocato di Contrada: “È morto un galantuomo”

“Il gesto del galantuomo presidente Vincenti sembra essere un gesto di un uomo di altri tempi, che si ribella contro l’ipocrisia di un mondo in cui lui era controcorrente. Spero che chi lo ha lasciato solo in vita abbia il pudore di non fare passerelle nel momento delle sue esequie”. A dirlo è Stefano Giordano, legale dell’ex 007 Bruno Contrada, dopo la notizia del suicidio dell’ex capo dei gip di Palermo, che stamani si è tolto la vita lanciandosi dal balcone della sua abitazione a Palermo. “La sua tragica morte – aggiunge – dovrebbe farci riflettere sulle conseguenze dei processi mediatici. Vincenti come Mimmo Signorino? Le mie condoglianze al figlio Andrea”.

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