Serata Caravella Tricolore, i fiori all’occhiello della cultura di destra: memoria, musica e cabaret

venerdì 29 novembre 12:27 - di Antonella Ambrosioni

Il piacere di esserci e ritrovarsi ancora una volta per il quarto anno consecutivo. Il premio Caravella Tricolore 2019 alla Fondazione An registra un’altra serata di grazia. All’insegna delle note della Compagnia dell’anello e con le gag di Maurizio Battista a dare un tocco di cabaret. Il presidente Giuseppe Valentino a fare gli onori di casa e un presentatore d’eccezione come Domenico Gramazio. Le commissioni del premio come da tradizione hanno selezionato personalità che nella loro attività hanno coniugato fedeltà alle idee e rigore professionale.

“Il Premio Caravella ha una lunga storia dal valore morale più che politico”, ha esordito Gramazio. “Voluto fortemente per tenere le fila di un mondo sparpagliato, che nei momenti chiave si ritrova. Un premio ospitato con sensibilità dal presidente Valentino”, ha detto Gramazio, ringraziando. E guadagnandosi subito una “nomination” al premio del prossimo anno da parte del direttore del Secolo d’Italia Francesco Storace. Il parterre è delle grandi occasioni. Un messaggio di buon lavoro arriva da parte di Giorgia Meloni.

Premio speciale ad Adalberto Baldoni

La serata Caravella inizia con un  premio speciale ad un amico speciale: Adalberto Baldoni, militante e storico della destra, “maestro di vita e di giornalismo”, come lo ha definito Roberto Rosseti che ha coordinato le varie fasi della premiazione. Baldoni, commosso, è stato lungamente applaudito. I suoi saggi sul nostro mondo e gli Anni di Piombo sono e rimarranno per noi tutti preziosi punti di riferimento. Il presidente della Fondazione An Valentino ha sintetizzato con affetto il suo valore: “Baldoni si racconta da sé “. Un esempio di militanza e cultura. Stimato da colleghi di diverso e orientamento con i quali ha lavorato d’intesa in saggi e consulenze per fiction televisive. Baldoni ha ricevuto il premio dalle mani di Giuseppe Marra, patron dell’Adnkronos.

Maurizio Battista: “Orgoglioso delle mie idee”

Per lo Spettacolo il premio Caravella è andato al cabarettista Maurizio Battista. Premiato da Maurizio Gasparri e Gianni Alemanno: “Un uomo libero”, dice il senatore di FI: “Erede di una tradizione cabarettistica di destra gloriosa” afferma l’ex sindaco di Roma. Battista scherza , racconta gag , rivendica la sua appartenenza: “Orgoglioso di essere quello che sono. E’ difficile trovare spazio per un comico non di sinistra. Devi essere veramente bravo. E io lo sono”, scherza con autoironia, dando qualche saggio della sua vis comica.

La Compagnia dell’Anello

E’ la volta della Musica. Amarcord con la Compagnia dell’Anello, la colonna sonora della destra italiana. “Inni che hanno accompagnato la nostra storia”, ha detto Storace. Che ha consegnato il premio a Mario Bortoluzzi, insieme a Gianmarco Chiocci, direttore dell’Adnkronos. Che ha raccontato: “Sono cresciuto con le loro canzoni. Al “Tempo” le mettevo. Qualcuno mi guardava male”.

“Quando le scuole ci chiedono gli spartiti del brano “Dalmazia e Istria” è il segno che abbiamo fatto centro. E’ il valore metapolitico della musica alternativa”, ha detto Bortoluzzi. Grande entusiasmo per i brani e i filmati di 40 anni di attività, proposti con la regia di Federico Gennaccari.

Premio alla Cultura  a Gianfranco de Turris

Particolarmente sentito il premio consegnato a Gianfranco De Turris: “Non solo il giornalista, ma soprattutto l’uomo di cultura”, ha detto Rosseti: scrittore, giornalista Rai, una vita dedicata alla diffusione della cultura di destra. E’ il maggiore studioso del pensiero di Julius Evola. Tra i maggiori esperti di letteratura Fantasy, è stato il primo a parlare di Tolkien in Italia. Ha ideato e condotto con coraggio il programma Rai L’Argonauta, in cui ha promosso autori ed editori non conformi al politicamente corretto. “Ha difeso con coraggio e con fatica spazi in Rai dedicati alla nostra cultura”, ha detto Gasparri.

Serata Caravella all’insegna della danza.  La commissione del Caravella Tricolore ha premiato Lilli Serges. La maestra della scuola di balli risorgimentali ha avuto il premio da Sabrina Valletta, Cristina Gimignani e Abdulkadi Kos  del “Comitato 7 marzo”. “Una scuola che tiene alti i valori di una storia al femminile che idealmente unisce le donne del Risorgimento al sacrificio delle nostre Ausiliarie””, ha detto Valletta.

Altri premi a professionisti di valore. A Claudio Togna, il notaio della destra politica in tutti i sui passaggi chiave, dal Pdl ad oggi. “Un esempio di come le competenze di destra diventino eccellenze del Paese”, ha detto Marco Bertucci consegnando la targa premio. Particolare calore per Riccardo Pedrizzi, scrittore, editore saggista, già parlamentare. Valentino che lo ha premiato ne ha ricordato la lunga amicizia. Una militanza sempre tesa a coniugare la destra con i valori cattolici.

Premiata la “Fondazione Giuseppe Tatarella”

Per le Fondazioni si è aggiudicata il premio quella intitolata a Giuseppe Tatarella. “Quella di Pinuccio è l‘immagine di una destra capace e vincente”. La promozione dell’impegno intellettuale come segno  della politica, dicono Caro Cozzi e Antonella Mattei. La Fondazione oggi contiene un archivio e una biblioteca riconosciuti di importanza nazionale.

Sport e Associazioni

A un “amico delle nostre battaglie giovanili”: così introduce Gramazio il premio all’avvocato Cesare Bruni. Che dal 1994 presiede l’Associazione Mercatini delle Memoria, punto di riferimento nella zona di Latina e dintorni.

La più giovane premiata è stata Giulia Franco, a cui è andato il premio per la sezione Sport. Giovane calciatrice di talento della Serie A Femminile.  Una ragazza con grandi doti tecniche ma soprattutto umane. Volontà e grinta di una veterana.  Domitilla Baldoni e Matilde Cinti le hanno consegnato la targa.

Per le sigle sindacali il riconoscimento è andato a Giuseppe Sugamele del Libersind. Arturo Diaconale, già presidente di Stampa romana, Gianfranco Procacci e Francesco Paolo Capone, segretario Ugl,  hanno consegnato la targa d’argento. Riconoscendo i valori unificanti del sindacalismo di destra, diffuso e unito nel nome della difesa del lavoro.

Per il commercio il premio va ad Alberto Rendina, presidente dell’associazìone mercato della Magliana. Un riconosciemento ad una battaglia di destra che viene da lontano: contro la massificazione della grade distribuzione. In  difesa della piccole botteghe artigiane. A premiarlo l’ex sindaco di Roma Pietro Giubilo e il consigliere di FdI, Fabrizio Ghera.

Serata Caravella: poesia e memoria

Il momento della Poesia. Quest’anno il premio è andato a Piergiorgio Francia, vincitore di premi letterari di prestigio. “Firma” del Secolo ai tempi di Anfuso e Almirante. La commissione Sanità del premio Caravella ha scelto all’unanimità la dottoressa Rosanna Acerbo. Si è distinta nel campo della terapia del dolore. A premiarla Marina Buontempo.

Infine, la memoria storica: premiato il Campo della Memoria, il cimitero militare dei nostri marò del Battaglioe Barbarigo della Rsi. Istituito nel 1993 e restaurato da Alberto Indri dopo infami atti vandalici. Un luogo sacro, onorato dell’omaggio della Marina militare inglese nel 2007. Una serata che ha unito generazioni. E che non dimenticheremo.

 

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