Trump si muove contro Erdogan: «Basta bagni di sangue, cessate il fuoco»

martedì 15 ottobre 10:54 - di Robert Perdicchi

C’è Erdogan nel mirino, finalmente. Donald Trump ha dato indicazioni a Mike Pence di andare in Turchia per “mettere fine al bagno di sangue”. Lo ha annunciato lo stesso vice presidente americano che guiderà la delegazione. «Le sanzioni che sono state annunciate continueranno e peggioreranno. A meno che e fino a quando la Turchia non adotti un cessate il fuoco immediato. Fermi le violenze ed accetti di negoziare un accordo a lungo termine per le questioni lungo il confine tra Turchia e Siria», ha detto ancora Pence.

Pence ha detto che, durante la telefonata tra Trump e Recep Tayyip Erdogan, “si è impegnato con il presidente su un punto: non sarà attaccata la città di Kobane“. Il vice presidente ha poi affermato che il presidente è “molto preoccupato per l’instabilità della regione”. Ha poi negato che Trump abbia dato la luce verde all’invasione turca nel nord est della Turchia. Il suo annuncio del ritiro delle truppe dall’area dell’operazione militare di Ankara però è coinciso con l’invasione.

Per Trump Erdogan “è responsabile”

Il Tesoro ha reso noto poi che le misure colpiranno i ministri di Interno, Difesa ed Energia turchi. «Gli Stati Uniti considerano il governo turco responsabile per l’escalation di violenza. Una violenza che mette in pericolo civili innocenti e destabilizza la regione». Lo ha detto il segretario al Tesoro, Steven Mnuchin. «Siamo pronti ad imporre altre sanzioni a funzionari ed entità del governo turco se necessario», ha precisato ancora il dipartimento Usa. Poi l’aggiunta: «Saranno bloccate tutte le proprietà o partecipazioni a proprietà delle persone colpite dalle sanzioni che si trovano negli Stati Uniti».

Ora gli Usa parlano di “crimini di guerra”

Gli Stati Uniti hanno anche minacciato sanzioni contro qualsiasi istituzione finanziaria straniera che “faciliti ogni transazione significativa”. Il comunicato del dipartimento del Tesoro è arrivato dopo che Trump ha annunciato le sanzioni: «Io sono assolutamente pronto a distruggere l’economia della Turchia. Se i suoi leader continueranno in un cammino pericoloso e distruttivo». «Ho detto con chiarezza al presidente Erdogan che le azioni della Turchia stanno precipitando una crisi umanitaria. E stanno fissando le condizioni per possibili crimini di guerra». Infine ha chiesto alla Turchia di proteggere “le minoranze religiose ed etniche”. L’Italia, intanto, aspetta che la sua richiesta di blocco nella vendita delle armi sia recepita realmente dagli altri partner europei.

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