Roma, immigrato distrugge un bus dell’Atac. Un passante lo blocca con un pugno (video)

sabato 12 ottobre 12:17 - di Desiree Ragazzi

Ennesimo atto vandalico la notte scorsa, intorno alle 2,30, ai danni di un bus dell’Atac a Roma, linea notturna. La vettura che era in transito su Via Casilina è stata distrutta da un passeggero libanese di 24 anni. L’uomo dopo aver preso a calci la vidimatrice dei biglietti, ha sradicato un bracciolo con cui ha distrutto i vetri del bus. Illeso l’autista. Il passeggero ha poi tentato di dileguarsi dopo il raid, ma è stato bloccato da un passante che lo ha tramortito con un pugno in attesa dell’arrivo degli agenti. (GUARDA IL VIDEO pubblicato dal Giornale). «Altro che ronde, qui ci vogliono i taser per gli autisti – commenta il sindacalista Claudio De Francesco del Faisa Sicel – Grazie all’eroico passante: il sindaco dovrebbe premiarlo come cittadino dell’anno».

Bus dell’Atac, i precedenti

Sono sempre più frequenti gli atti vandalici e di violenza a bordo dei bus dell’Atac. Questa estate un immigrato ha preso il bus senza biglietto e poi ha alzato le mani contro il controllore donna. E ancora un altro caso. Un nigeriano, invece di esibire i documenti, ha rifiutato di fornire le generalità e all’altezza della fermata Ciamarra-Rizzieri ha spintonato e minacciato con la bottiglia il controllore. E a settembre un altro drammatico caso. Prima la bravata, poi i pugni all’autista e infine la fuga in taxi fino al centro storico cercando di dileguarsi nei vicoli affollati della movida. Otto i giovanissimi che hanno circondato e aggredito il conducente di un autobus di 52 anni «colpevole» di averli rimproverati per aver azionato la leva d’emergenza. I ragazzi dopo il pestaggio sono fuggiti in taxi e sono scomparsi nei vicoli di Campo de’ Fiori e piazza Trilussa.

Commenti

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  • ANTONIO GIOVANNETTI 12 ottobre 2019

    ORA QUELL’EROICO PASSANTE SE LA VEDRA’ CON UN COMUNISTA CHE HA ANCHE IL TESSERINO DA GIUDICE. CI SARA’ DA SCOMMETTERE CHE NON SE LA PASSERA’ TANTO LISCIA PER AVER OSATO ALZARE LE MANI SU DI UNA RISORSA.

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