Rischio jiadisti dell’Isis: Putin allerta i Servizi dopo l’attacco turco

venerdì 11 ottobre 16:00 - di Redazione
Rischio jiadisti

Rischio jiadisti dell’Isis. Una preoccupazione già espressa, ma ribadita oggi da Vladimir Putin. Secondo linquilino del Cremlino l’intervento militare della Turchia nel nord della Siria può portare, in effetti, a una fuga dei prigionieri dell’Isis. Anzitutto quelli catturati dalle forze curde. Putin, citato dall’agenzia Interfax, ha inoltre precisato di non essere del tutto certo che Ankara possa tenere sotto controllo la situazione. Rischio jiadisti liberi, insomma. Il presidente russo è ad Ashgabat, dove è in corso il vertice della Csi. Dopo l’incontro col presidente del Turkmenistan Gurbanguly Berdimuhamedow, Putin è stato risoluto. Ha sollecitato la massima allerta. Ai servizi di sicurezza russi, prioritariamente, che devono essere capaci di contenere la minaccia di un pericoloso flusso migratorio. Quello dei combattenti Isis dalla Siria. “Arriva l’esercito turco, i curdi abbandonano questi campi, i combattenti (Isis, ndr) possono semplicemente fuggire in tutte le direzioni. Non so quanto velocemente la Turchia può arrivare a controllare questa situazione, una minaccia reale per tutti noi”, ha notato Putin. Rischio jiadisti. Rischio reale. Del resto, sono migliaia i militanti dell’Is concentrati nel nord della Siria. Non solo  secondo le valutazioni dell’intelligence militare russa, ma anche delle altre forze sul terreno. L’allarme lanciato adesso da Putin dimostra quanto serio sia il pericolo di ritrovarci in Europa questa gente.

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