Report su Moscopoli. Il consigliere Rai Rossi: violata la par condicio a tre giorni dal voto in Umbria

mercoledì 23 ottobre 16:46 - di Redazione
Report

La puntata di Report su Moscopoli, tre giorni prima delle elezioni in Umbria, è apertamente finalizzata al condizionamento del dibattito politico. Uno scivolone inaccettabile del servizio pubblico. Lo ha detto, durante il Cda Rai, il consigliere Giampolo Rossi.

Rossi ha stigmatizzato la tempistica del programma condotto da Sigfrido Ranucci. Ha spiegato che sarebbe stato ben diverso, e non eccepibile, se la stessa puntata fosse andata in onda una settimana dopo il voto in Umbria. In questo secondo caso la scelta di Report, secondo Rossi, sarebbe rientrata nell’ambito della legittima libertà editoriale del programma.

Il consigliere ha in ogni caso evidenziato come a suo personale parere esista una differenza tra giornalismo d’inchiesta e giornalismo di teorema. Tornando alla tempistica scelta da Report per l’inchiesta sui rapporti tra la Lega e la Russia, Rossi avrebbe chiesto all’ad Salini di verificare se ci vi siano state violazioni del regolamento sulla par condicio. Alle lamentele di Giampaolo Rossi si sono affiancate quelle del consigliere Igor De Biasio.

Report, Fiano indispettito dalle critiche

Le critiche dei consiglieri a Report hanno indispettito il deputato del Pd Emanuele Fiano. “Sembra che i membri di destra del Cda Rai – ha detto – invece di preoccuparsi del baratro degli ascolti in alcuni programmi ideati e lanciati nel corso della stagione sovranista, ancora viva nel servizio pubblico, perdano tempo a censurare l’informazione di Report che ha semplicemente divulgato i pericolosi intrecci di affari intorno a Salvini e ad un disegno inquietante che puntava a colpire la collocazione dell’Italia nell’alleanza atlantica e nell’Unione europea”.

Che Report avesse finalità anche politiche con la sua inchiesta lo dimostra la pronta interrogazione del Pd a Conte proprio sui contenuti della trasmissione. I senatori del Pd Franco Mirabelli e Dario Parrini chiedono al premier  “quali iniziative urgenti il governo intenda adottare al fine di fare al più presto chiarezza sui fatti allarmanti riportati, che appaiono gravemente lesivi della sovranità del nostro Paese e tali da destabilizzare le radici e i valori fondanti della nostra democrazia”.

Commenti

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  • Antonio 24 ottobre 2019

    Floris, Gruber, Annunziata, Fazio, Littizzetto, Report, Formigli e chi più ne ha più ne metta rappresentano la distorsione faziosa del servizio pubblico, pagato col canone da tutti gli utenti, e di quello privato

  • giovanni vuolo 23 ottobre 2019

    Non so se ridere o piangere. Il PD che parla di sovranità nazionale ? Pensassero a difendere i confini del bel Paese se davvero vogliono difendere la nostra sovranità

  • Giuseppe Malaisi 23 ottobre 2019

    Tranquilli
    vedrete che adesso Report per riparare farà una trasmissione sullo scandalo di Bibbiano ………..

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