Ora legale addio. Stanotte lancette un’ora indietro: torna l’ora solare

sabato 26 ottobre 17:36 - di Redazione
Ora legale

Ora legale addio. Arrivederci al prossimo anno (forse). Alle 03:00 di questa notte torna l’ora solare: occorrerà perciò spostare le lancette indietro di un’ora. Che significa che si potrà sonnecchiare un’ora in più. Ora solare che resterà in vigore fino al 29 marzo 2020. Nel corso del 2020, tutto poi dipenderà dalla decisione di ciascun Stato membro dell’Ue.  Il Parlamento europeo ha infatti appoggiato apertamente la proposta della Commissione di abolire il cambio tra ora legale e ora solare, ma ha chiesto di spostare la data di entrata in vigore della novità al 2019 al 2021. In pratica gli Stati membri che decidono di mantenere l’ora legale dovrebbero cambiare le lancette dell’orologio per l’ultima volta, l’ultima domenica di marzo 2021. Per quelli che preferiscono mantenere l’ora solare, l’appuntamento è per l’ultima domenica di ottobre 2021.

Ora legale? l’Italia deve ancora decidere

A chiedere di rinunciare all’ora solare sono stati soprattutto Paesi nordici. Spostare le lancette un’ora avanti prima dell’estate e un’ora indietro prima dell’inverno, causerebbe alcuni problemi. Anzitutto al nostro stato psico-fisico e alla nostra salute. Secondo gli esperti finlandesi sono accertati disturbi del sonno, anche insonnie prolungate. Lo spostamento delle lancette dell’orologio può creare qualche difficoltà, ma nulla di serio per la maggior parte della popolazione. Buonsenso vorrebbe che i Paesi meridionali dell’Unione decidano di tenere l’ora legale per tutto l’anno. E che quelli del nord Europa l’ora solare per tutto l’anno. L’Italia, ma guarda un po’, deve ancora prendere una decisione.Secondo le stime preliminari registrate da Terna, la società che gestisce la rete elettrica nazionale, dal 31 marzo 2019, grazie proprio a quell’ora quotidiana di luce in più che ha portato a posticipare l’uso della luce artificiale,l’Italia ha risparmiato complessivamente 505 milioni di kilowattora (quanto il consumo medio annuo di elettricità di circa 190mila famiglie), un valore corrispondente a minori emissioni di CO2 in atmosfera per 250mila tonnellate.

 

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