Nozze trash, indagato il fratello di De Magistris per l’uso privato di piazza Plebiscito

martedì 8 ottobre 10:33 - di Marta LIma

Nozze trash, c’è la svolta. Claudio de Magistris, fratello del sindaco di Napoli Luigi, è tra le 8 persone indagate per il concerto organizzato in piazza del Plebiscito dal cantante neomelodico palermitano Tony Colombo. Tutto accadde alla vigilia del suo matrimonio con Tina Rispoli, vedova del boss degli scissionisti Gaetano Marino, ucciso a Terracina nel 2012.

La vicenda risale allo scorso 26 marzo. Quello che era qualificato come flash mob diventò un vero e proprio concerto in piazza. Su quell’eventi la Polizia municipale di Napoli aveva aperto le indagini, acquisendo i tanti video pubblicati sui social network. Due giorni dopo, in occasione delle nozze, è stato anche organizzato un corteo con carrozze, cavalli e giocolieri. Si creò il caos in corso Secondigliano, mentre la calca dei fan all’esterno del Maschio Angioino, dove si era celebrato il rito civile, aveva richiesto l’intervento dei vigili urbani.

Nozze trash con un lungo show, non un flash mob

La Procura di Napoli, secondo quanto riportato oggi da diversi quotidiani, ha iscritto nel registro degli indagati Claudio de Magistris. Sarebbe stato contattato da Tony Colombo. Avrebbe indicato due membri della segreteria del sindaco di Napoli ai quali rivolgersi per ottenere le autorizzazioni per un flash mob in piazza del Plebiscito. Dagli atti sequestrati dai magistrati risulterebbe però che la richiesta di disponibilità di piazza del Plebiscito era da intendersi dalle 18.30 alle 23. Circostanza che, secondo l’accusa, “escludeva implicitamente la natura estemporanea dell’evento”.

Ciò nonostante un membro della segreteria del sindaco avrebbe qualificato l’evento come flash mob nelle mail inviate alla Polizia municipale di Chiaia, competente per la piazza. Questo avrebbe procurato a Tony Colombo “un ingiusto vantaggio patrimoniale” potendo svolgere una manifestazione musicale senza le autorizzazioni imposte dalla legge. Sono al vaglio anche le posizioni di cinque agenti municipali. Non avrebbero disposto l’interruzione della manifestazione musicale, pur avendo la stessa “travalicato i limiti di mero flash mob e risultando non autorizzata”.

La reazione di De Magistris

«In questa vicenda surreale sono estraneo e danneggiato. Sono convinto che gli indagati evidenzieranno la correttezza del loro operato a dimostrazione della trasparenza e della legalità. Con loro Comune ha sempre lavorato in questi otto anni. Non parlerò più di Colombo e dintorni per non dare risalto mediatico a chi intende buttare fango anche sulla mia persona, come questa squallida storia ha già dimostrato», afferma il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris in merito alle ultime notizie emerse sull’indagine aperta sulle nozze tra Tony Colombo e Tina Rispoli che vede coinvolto il fratello del sindaco Claudio de Magistris.

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