Napoli, De Magistris nei guai per le “nozze trash”: indaga la procura, carabinieri in Comune (video)

sabato 30 marzo 14:01 - di Redazione

La Procura di Napoli ha avviato un’indagine sulle nozze celebrate a Napoli tra il cantante neomelodico Tony Colombo e Tina Rispoli, vedova del boss Gaetano Marino. In seguito all’evento, che ha destato scalpore e polemiche politiche, i carabinieri sono andati a Palazzo San Giacomo e negli uffici di Polizia Municipale e delle due Municipalità interessate per ottenere la documentazione relativa ai permessi concessi.

Le multe non bastano, la Procura indaga sulle “nozze trash”

Dal canto suo, il Comune, attraverso la Polizia Municipale, è corso ai rimedi sanzionando gli organizzatori delle nozze per l’addio al nubilato svoltosi in piazza Plebiscito in quanto non autorizzato: il via libera era per un flash mob, mentre nella realtà è stato messo in scena un vero e proprio spettacolo, con tanto di costruzione di un palco abusivo. Inoltre, per le vie di Secondigliano hanno anche sfilato una carrozza tirata da cavalli e un corteo di giocolieri, con inevitabile intralcio della circolazione. Le multe elevate, però, non sono riuscite a mettere al riparto il Comune da ulteriori approfondimenti della Procura, anche perché c’è da capire come l’organizzazione di evento tanto articolato e sfarzoso possa essere sfuggito all’attenzione delle autorità.

Il cantante: «Ci siamo spostati, non abbiamo fatto una stesa»

Lo stesso sposo, in un’intervista al Mattino, ha spiegato che «tutti lo sapevano e tra un mese rifaremo tutto, in chiesa». «Ma quale matrimonio trash, che male c’è nel sognare un principe azzurro e una principessa trainati da destrieri immacolati?», ha aggiunto Colombo, spiegando le sue ragioni: «Non capisco proprio chi mi critica. Sono siciliano, ma parlo da napoletano adottivo: in questa città ci facciamo male da soli, sparliamo di quello che dovremmo mostrare con vanto al mondo. Sapevo che le mie nozze con Tina sarebbero finite al tg, ma meritavano di esserlo per la favola che raccontano, non parlando di camorra, gomorra, Casamonica, trash, carrozze senza permesso». «Ci siamo sposati, non abbiamo fatto una stesa. Io canto, non sparo, non spaccio, non ho nulla a che vedere con il crimine organizzato. E mia moglie non può restare prigioniera del suo primo matrimonio», ha concluso il cantante.

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  • babbone 30 marzo 2019

    arrestatelo.

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