L’ironia dello chef di destra: «L’alleanza Pd-M5S? Come una carbonara con la mortadella»

lunedì 28 ottobre 16:01 - di Monica Pucci

«Mi dispiace, ma l’avevo previsto. L’alleanza Pd-M5S era inadeguata e sconveniente. Come fare la carbonare con la mortadella. E il risultato in Umbria, con la vittoria del centrodestra, lo dimostra». L’ironia gastronomica, contenuta in una intervista rilasciata all’Adnkronos dal suo buen retiro a Labico, alle porte della capitale, è del master chef Antonello Colonna

«Un matrimonio inappropriato, quello tra Di Maio e Nicola Zingaretti. Perchè anche la politica, come la cucina, ha le sue tradizioni, le sue leggi da rispettare. Lo dico con umiltà – ha aggiunto-. I sapori, a volte troppo dissonanti e incompatibili spesso stonano. Per il momento, lo ripeto, la carbonara con la mortadella, non funziona. Forse con gli anni. C’è bisogno di tempo e lavoro per riappropriarsi di un gusto ruffiano. Quello che non è avvenuto in Umbria tra il Pd e il M5S».

Il Pd-M5S e la rivoluzione della politica

Il cambiamento in Umbria traino per la politica italiana? `Se l’eccellenza del suo agroalimentare potesse corrispondere ad un risveglio della politica fatta di cultura, tradizioni, identità, soprattutto di valori – ha risposto lo chef pluristellato- perchè no? Anzi me lo auguro. L’Umbria è un fazzoletto di terra. Ma ogni chef attinge ai suoi prodotti. Vini, olii, formaggi. Mi auguro possa essere l’inizio di una rivoluzione anche nella politica. E soprattutto spero che, quello dell’Umbria, non sia stato solo un voto di protesta».
Antonello Colonna ha ricordato le sue partecipazioni a Porta a Porta, lui lo chef di destra accanto a Fini, mentre Vissani, cucinava accanto a D’Alema. «In quegli anni mi chiedevano se mai ci fosse una differenza tra la cucina di destra e quella di sinistra – ha spiegato il noto chef romano -. Io sono per la tradizione e la conservazione, per la difesa del made in Italy. La nouvelle cuisine, la cucina creativa, i ‘laboratori’ non hanno funzionato. Un pò come in politica. Un pò come oggi in Umbria».

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