L'impegno cambia i territori
La svolta di Tor Bella Monaca: il Municipio VI di Roma non è più il primo per reati. Franco: «Il modello Le Torri funziona»
Da decenni il quartiere deteneva il triste primato del maggior numero di reati nella Capitale: volontà politica, collaborazione istituzionale e azioni mirati hanno impresso il cambio di passo
«Scopriamo che, dopo decenni al primo posto, il Municipio Roma VI delle Torri perde il suo primato: non è più questo il municipio a registrare il maggior numero di reati». Ad annunciarlo sui social è stato il presidente del Municipio, Nicola Franco, unico mini sindaco di centrodestra – o, come tiene a specificare lui, di «destracentro» – della Capitale. Franco è esponente di Fratelli d’Italia.
I risultati del “Modello Le Torri”
Il Municipio VI, sul cui territorio insistono zone tradizionalmente difficili come Tor Bella Monaca, è passato da primo al quarto posto in classifica per numero di reati. «Di solito, quando si perde un primato c’è tristezza; al contrario, per noi è la certificazione della nostra buona Amministrazione, un’inversione di tendenza che è frutto del grande lavoro dell’unico municipio di Centrodestra della Capitale», ha sottolineato Franco, parlando di «modello Le Torri» e ringraziando le forze di polizia, la premier Giorgia Meloni, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e tutto il governo «per le azioni introdotte per il rafforzamento del presidio del territorio, con oltre 100 uomini arrivati tra le caserme dell’Arma dei Carabinieri e il Commissariato di Polizia di Stato».
Franco: «Anche le periferie più disperate possono cambiare il loro destino»
«Quando le Istituzioni lavorano insieme per recuperare gli spazi creduti ormai abbandonati, anche le periferie più disperate possono cambiare il loro destino. La classica ciliegina sulla torta è che questa notizia arriva il giorno dopo la sentenza che condanna a 270 anni di carcere i clan che gestiscono le piazze di spaccio a Tor Bella Monaca. Abbiamo perso il primato, ora puntiamo a un primato diverso: il primo municipio di Roma per qualità e benessere della vita», ha concluso il presidente del Municipio.
Rampelli: «Quando governa il centrodestra, la sicurezza centrale»
Per il vicepresidente della Camera, Fabio Rampelli, il risultato ottenuto dal Municipio VI «è la dimostrazione che quando nei municipi governa il centrodestra la sicurezza è uno dei perni della sua azione, quando a governare è il centrosinistra, il caos e la violenza pervadono le vite dei cittadini perché si favoriscono le condizioni per una loro diffusione». «Ottimo risulta quindi – ha sottolineato Rampelli – il lavoro del presidente Nicola Franco, un po’ meno quello dei mini sindaci del centrosinistra, incapaci di fare della sicurezza una priorità nella loro agenda».
Arianna Meloni: «Il quartiere torna alla sua comunità»
Arianna Meloni, responsabile della segreteria politica di FdI, ha parlato sui di «segno di un cambio di passo, frutto del lavoro congiunto delle Forze dell’Ordine, del Governo e delle istituzioni locali, con il presidente del VI Municipio Nicola Franco in prima linea ogni giorno. Ma anche di una comunità che ha scelto di riprendersi il proprio quartiere».
Arianna Meloni ha quindi ricordato la visita alla “Torre della Legalità”, «un luogo restituito ai cittadini grazie all’impegno dell’associazione Tor Più Bella e in particolare alla determinazione di Tiziana Ronzio, la sua instancabile fondatrice, sostenuta dall’Osservatorio della Legalità della Regione Lazio e dall’imprescindibile supporto di donne e uomini in divisa».
Le periferie come «cuore delle città», non come «terra di nessuno»
«Dal terrazzo sul tetto, dove oggi si organizzano cene di comunità, appare chiaro che la sicurezza non è solo repressione: è presenza, relazioni e spazi restituiti alle persone. È questa – ha sottolineato la responsabile della segreteria politica di FdI – la visione del modello Caivano, che oggi abbiamo portato in tante periferie d’Italia: lo Stato non si limita a contrastare la criminalità, ma restituisce dignità, opportunità e speranza». «Le periferie non sono terra di nessuno. Sono il cuore delle nostre città. E Tor Bella Monaca – ha concluso Arianna Meloni – dimostra che, quando istituzioni e cittadini camminano insieme, un quartiere può riscrivere la propria storia».