Bianconi farfuglia sull’Umbria e fa lo smemorato sullo scandalo Sanità Pd e sui fondi del terremoto
Spiegate a Vincenzo Bianconi, candidato martire della strana alleanza Pd Cinquestelle in Umbria, che cosa è successo nella sua regione.
Il Corriere della Sera di oggi tenta di dargli una mano con una intervista, ma proprio non è il suo mestiere, come si evince anche dalla sintesi dell’agenzia giornalistica Agi.
Dino Martirano, giornalista del quotidiano di via Solferino, gli fa una domanda tutto sommato semplice: “Perché una regione dove hanno sempre governato la sinistra e il centro ora chiede una svolta a destra”?
Bianconi lo smemorato
Possiamo dire che la risposta del candidato è penosa? “L’Umbria paga una flessione in termini di Pil superiore ad altre regioni. Ma dire che tutto questo sia colpa di una giunta regionale mi sembra ingiusto. Definire l’Umbria ‘bombardata’ è offensivo nei confronti degli umbri e della classe politica che ha governato negli ultimi 50 anni. Diciamo piuttosto che c’è una comunità intera che non ha saputo fare scelte coraggiose”. Meraviglioso Bianconi. E pure smemorato.
Ditegli che la regione è crollata per uno scandalo
Fategli sapere che la regione non è stata sciolta per il Pil ma per uno scandalo che ha messo a nudo, nella sanità, la voracità di un sistema che faceva perno sul Pd che lo ha candidato insieme ai grillini.
E ditegli inoltre, che c’è ancora in piedi un problemino chiamato ricostruzione post terremoto, su cui il Corriere evita di fargli una domanda – probabilmente per pietà – né lui si azzarda a parlarne. Ma bastava sapere perché ha taciuto al momento della candidatura su quella pioggia di milioni intascati con i fondi arrivati a Norcia. Se non li avesse scovati l’altro Corriere, quello dell’Umbria, nessuno ne avrebbe saputo nulla. Si chiama conflitto di interesse, di cui Bianconi non dice una sola parola. Ma tanto è un argomento che il 27 ottobre finirà nel dimenticatoio, perché anche lui guarda i sondaggi e sa già di andare incontro ad una brutta sberla elettorale.