«La fogna è il tuo post»: gli insulti a Jovanotti per l’attacco agli ambientalisti

martedì 3 settembre 13:40 - di Redazione

Circa 2mila commenti e oltre 2200 condivisioni. In poche ore il lungo post di Jovanotti contro l’associazionismo ambientalista ha scatenato un acceso dibattito social, dividendo gli animi tra chi lo difende e chi, invece, sposa le critiche che gli sono piovute addosso. Nel suo sfogo, legato alle accuse ricevute per il “Jova Beach party”, il tour estivo sulle spiagge italiane, il cantante ha tacciato le associazioni del mondo ecologista di «improvvisazione, cialtroneria, sgambetti tra associazioni, protagonismo narcisista, tentativi di mettersi in evidenza gettando discredito su tutto e su tutti, diffondendo notizie false». Unica eccezione ammessa il Wwf con cui, come lui stesso ha scritto, Jovanotti si è confrontato per tutto il tour.

Quelli che… «Grazie, Lorenzo!»

«Grazie Lorenzo!!! Io sono di Viareggio ed ero lì il 31 luglio… Lo sai la cosa che mi ha colpito di più a parte il tuo grandioso spettacolo…. Le mie figlie ragazzine e i loro amici che hanno raccattato più bottiglie che potevano anche degli altri e hanno coinvolto anche il bimbo di un’ amica a farlo…. Sacchettate di bottigliette di Corona…. Grazie!!!!!!», scrive Simona. Dello stesso tenore il commento di Giusy che ringrazia il cantante «per ciò che hai fatto e ciò che hai trasmesso a tutti coloro che sono stati a questo meraviglioso spettacolo fatto di musica, gioia, sensibilizzazione, attenzione dei luoghi e degli uni per gli altri ecc. ecc.». Anche Carmela racconta di aver partecipato «al tuo JBP a Policoro e ne sono uscita soddisfattissima per il meraviglioso spettacolo che ci hai regalato, per i serissimi controlli e per la pulizia che abbiamo lasciato. Ritorna a trovarci!!!».

«Anche il tuo post è come una fogna di Nuova Delhi»

Ma anche il partito delle critiche fa sentire la sua voce. Laura scrive «Jovanotti sono una tua fan dal 1985, ma non condivido la tua smania di fare concerti fuori dagli stadi. Perché non hai cercato l’assenso di una pluralità di associazioni ambientaliste anziché interpellare unicamente il Wwf? Il Wwf non è Dio in Terra in fatto d’ambiente, come non lo è solo Legambiente o solo Lipu, sarebbe stato più corretto sentirle un po’ tutte!». Alessia, poi, afferma: «Ciao Lorenzo, io ero al Jova Beach Party di Lignano del 28/08. Sfortunatamente ne ho viste di tutti i colori fatte dai fans: bottiglie e lattine gettate in mare, sacchetti abbandonati. Mi fido di te e sono sicura che hai fatto tutto quello che era possibile per salvaguardare l’ambiente, ma, come ovvio, non hai potuto controllare migliaia di fans poco ecologisti». Alessio, invece, sostiene che «al di là delle esasperazioni e dei commenti di alcuni, forse sbagliati, maleducati, dettati dall’antipatia nei confronti del personaggio o sinceramente preoccupati per gli equilibri di un ambiente così a rischio, credo che l’attenzione nei confronti dell’ambiente passi anche per l’utilizzo di parole più opportune nei confronti di chi lo difende. Anche questo post, che poteva essere scritto meglio di così, “ha la qualità dello scarico della fogna di Nuova Delhi“».

E poi arriva pure l’immigrazionista…

E non manca chi ne approfitta per buttarla su tutto un altro piano, come Nicola. «C’ero a Viareggio il 31 agosto. Non entro nel merito …. Mi colpisce la tua verve nel difendere il JBP…avrei voluto la stessa verve nel difendere il diritto alla vita dei migranti… un solo dire nessuno deve essere lasciato in mare da parte tua mi ha sinceramente un pó deluso… la maglietta Open Arms la indossava Coez. Sono appena tornato da una settimana con Amnesty internazional a Lampedusa…. e l’evento dell’estate é stato vedere lo sbarco il 29 agosto di bimbi e donne della Mare Ionio…. Non il JBP…. I’m so sorry, mi aspettavo di più da Lorenzo».

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