La figlia di David Rossi sarà inviata su La7: “Cerco la verità sulla morte di mio padre”

mercoledì 18 Settembre 13:05 - di Penelope Corrado

Nella redazione di Piazzapulita, la trasmissione di Corrado Formigli che torna da domani su La7, c’è quest’anno anche Carolina Orlandi, la ragazza che da anni combatte per scoprire la verità sulla morte dell’ex capo della comunicazione di Mps, David Rossi, che era il marito di sua madre, Antonella Tognazzi. Ma anche se Rossi non era il suo padre biologico, Carolina lo ha sempre considerato tale, non ha mai creduto che possa essersi suicidato e continua a lottare per la riapertura delle indagini.

Chi è la figlia di David Rossi

La giovane, che ha studiato comunicazione e giornalismo prima all’Università di Siena e poi alla Scuola Holden di Torino, ha scritto anche un libro per il padre, Se tu potessi vedermi ora, che le è valso la vittoria del Premio Stresa di Narrativa. Nei mesi scorsi, dopo una sua intervista alle Iene, si era parlato di un suo possibile ingresso da giornalista a Mediaset. E invece è stato Corrado Formigli ad ingaggiarla per Piazzapulita.

«Io mi porto dietro una storia drammatica che ha condizionato la mia vita e continuerà a farlo, non smetterò mai di cercare la verità su quel che è accaduto – dice Carolina – però questo non intacca la mia voglia di fare la giornalista. Questa è una passione che è nata proprio guardando David. Lui era un giornalista professionista, faceva questo mestiere con grande dedizione, approfondiva le notizie e mi stimolava in continuazione a leggere e studiare per raggiungere questo obiettivo. Mi lasciava i ritagli di giornale sulla scrivania quando c’era qualche articolo particolarmente interessante. Se sono qui oggi a fare questa nuova esperienza lo devo a lui».

La vedova del giornalista: non fu suicidio

La vedova di Rossi, in un’intervista a Libero ha fatto il punto sull’inchiesta. «Gli unici che sono andati a processo siamo io e il giornalista Davide Vecchi, rei secondo la Procura di aver violato la privacy per la pubblicazione di uno scambio di mail tra Rossi e l’ ex amministratore delegato di Mps, Fabrizio Viola. Naturalmente siamo stati assolti perché “il fatto non sussiste”».

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