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Anche dal Piemonte ok al maggioritario. Ora l’Italia potrà scegliere

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  1. Italo Trevisan ha detto:

    E’ una pessima idea.
    Ritengo che il maggioritario sia essenziale (non saremmo mai arrivati a svolgere un ruolo significativo nell’amministrazione di città e regioni come nel governo se non ci fosse stata l’adozione della componente maggioritaria nel nostro sistema elettorale); quindi il maggioritario mi va bene. Tuttavia ritengo che la permanenza di una quota proporzionale (più o meno il 25% dei seggi) sia altrettanto essenziale.
    Nel maggioritario si fondono tutti i sostenitori di una coalizione, rendendo impossibile far pesare ciascuna componente e dissolvendo così l’identità di ciascuno. La quota proporzionale permette di far notare a tutti quanto pesi il contributo di ciascuna forza politica della coalizione. Questo rende più difficile che le forze egemoni della coalizione decidano di ignorare (in termini di ripartizione delle candidature) le forze minori (delle quali noi facciamo parte).
    Personalmente risiedo in una circoscrizione dove la coalizione ha sempre presentato candidati di altre forze; mi è toccato votare per un leghista ‘vecchia maniera’ e persino per un democristiano. La possibilità di mettere la croce sulla fiamma nella quota proporzionale è stato ciò che mi ha permesso sopportare il votare per quei candidati nel maggioritario.
    Non dimentichiamoci che abbiamo già fatto l’esperimento della fusione sotto la guida del Franco(Gian) condottiero. Ci sono voluti anni per rimettere insieme i cocci e solo adesso si cominciano a vedere dei risultati (ma per ritornare al punto in cui si era prima di perdere la nostra identità bisognerebbe raddoppiare quello che i sondaggi ci attribuiscono).
    L’eliminazione della quota proporzionale porterebbe nuovamente ad una perdita di identità che noi non possiamo permetterci.

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di Federica Parbuoni - 26 Settembre 2019