Prodi: «Demonizzare Bibbiano è una follia». Per lui è tutta colpa dei giornali

10 Ago 2019 13:15 - di Alberto Consoli

“Non demonizzate Bibbiano”. Sull’inchiesta “Angeli e Demoni”  assistiamo ad orrori continui, non solo per i particolari che inguaiano sempre più gli esponenti del Pd, ma anche per la difesa ad oltranza da parte dei vertici  del partito di Zingaretti. Si aggiungono ora  le parole assurde del padre “nobile” Romano Prodi, che ha rilasciato un’ intervista scocertante all’emittente locale Telereggio, accettando di parlare del caso scoppiato nel reggiano. Per Prodi , il vero problema di tutta questa storia non sono i bambini rubati alle legittime famiglie e venduti. No, il male sono i media e il loro atteggiamento, non il dramma umano.

Bibbiano, per Prodi la colpa è dei media

«La demonizzazione che viene fatta di un intero paese appartiene proprio alla follia, soprattutto per un problema come questo che andava ben oltre i confini», ha detto Prodi. «Questi media – sussurra Prodi-  debbono trovare un demonio, questo è uno dei problemi della nostra società moderna. (…) I media che schiacciano con uno slogan, tolgono ogni approfondimento di un problema, al di là di quello che possa decidere un giudice». Eppure le carte parlano chiaro su chi sono i “demoni” in questa vicenda agghiacciante, il caso è stato approfondito abbastanza. Le carte della Procura di Reggio Emilia lasciano poco spazio alla fantasia dei media L’intervento di Prodi, invece, è politico, nega l’evidenza. «Il sistema di demonizzare un’ intera collettività – continua il Professore – legandola alle radici politiche è un sistema che dovrebbe essere ripudiato in ogni società con senso comune».

Demonizzare i demonizzatori di Bibbiano sta diventando l’arma della sinistra progressista per giustificare la cortina di silenzio che si è tentato di far cadere sull’orrore. Anche Prodi si accoda. Gli ricordiamo che non solo il sindaco di Bibbiano del Partito Democratico, Andrea Carletti è agli arresti domicialiari ma anche altri due sindaci dem, a capo di paesini del reggiano, sono finiti nel registro degli indagati. E le carte inchiodano tutta la filiera del sistema della Val D’enza,  da sempre sostenuta dal Partito democratico e  additata come modello. Prodi vaneggia. Neanche una parola sulle  famiglie vittime di questo sistema perverso.

Commenti

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  • .Francesco 13 Settembre 2019

    Devo dire che il soggetto in questione prova a celare l’accaduto indirizzando l’opinione pubblica verso il suo vocabolo innocente.
    Tutto questo atto vergognoso facapire che la Banda Bassotti Targata PD è gente senza scrupoli .
    Mentre questo verme di Prodi dopo aver venduto il paese ai Franco Tedeschi tradendo la costituzione
    SI permette ancora una volta di aprire quella bocca di fogna per sputare idiozie ……io non dimentico Bibbiano.

  • carlo piludu 9 Settembre 2019

    Il fatto grave è che la faccia potrebbe far pensare che sia una difesa prodotta da una persona meno che poco intelligente. Mentre la verità è che Prodi appartiene alla categoria dei cosiddetti “ubi maior …” che sanno di essere facultati di mandare al cesso …anche le indagini di magistrati che non fanno quello che vorrebbero loro. Attenzione. Chi scrive detiene prove assolute a sostegno del suddetto concetto. Che è la morte non dello Stato, ma della Nazione. .

  • giorgio 11 Agosto 2019

    e ti pareva, e’ tutta colpa dei giornali. Quando pero’ i giornali inventano di sana pianta o manipolano a loro vantaggio le intercettazioni nei confronti degli avversari politici ( leggi rubli moscoviti o sottosegretario Siri) allora va bene, quando pero’, non i giornali, ma la Magistratura scoperchia un sistema delinquenziale, che ha fra l’altro provocato vittime innocenti, ed e’ targato Pd allora l’e’ tutta una persecuzione.