Lividi e paura: l’incubo della 27enne finisce solo con l’arresto del compagno marocchino

sabato 31 agosto 17:35 - di Redazione
terrorista

È finito ieri mattina intorno alle 4, con l’arrivo di una volante della polizia nell’albergo di Miramare, a Rimini, dove alloggiava, il calvario di una donna che, come ricostruito dagli agenti, nell’ultimo anno e mezzo ha subito da parte del compagno, un 27enne di origine marocchina, continui maltrattamenti, percosse e umiliazioni di ogni tipo. All’arrivo della volante la donna presentava i segni delle percosse appena subite e anche di quelle legate a episodi pregressi, motivo per cui gli agenti intervenuti hanno subito allertato personale del 118 che ha provveduto a trasportare in ambulanza la donna al pronto soccorso, dove le sono stati riscontrati un trauma cranico, numerosi ematomi ed escoriazioni multiple su tutto il corpo, per una prognosi di 25 giorni.

Rimini, marocchino denunciato per maltrattamenti sulla compagna

Il convivente della donna si era dileguato appena pochi istanti prima dell’arrivo dei poliziotti. Terminate le medicazioni al pronto soccorso la donna, sotto shock per le violenze subite, ha chiesto agli agenti di accompagnarla in hotel poiché aveva paura di incontrare nuovamente il 27enne. Arrivati presso la struttura, gli agenti hanno deciso di ispezionare la stanza prima di far entrare la donna ed è qui che, nascosto sotto il letto, hanno scovato l’uomo che, alla vista delle divise, ha cominciato a dare in escandescenze cercando di scagliarsi contro la donna, venendo prontamente bloccato dai poliziotti presenti. Condotti entrambi in Questura, la compagna del marocchino violento ha ricostruito davanti agli investigatori della sezione specializzata in materia di violenza di genere della squadra mobile il periodo di convivenza, iniziato nei primi mesi del 2018, subito caratterizzato dalla brutalità dell’uomo nei suoi confronti.

Dopo una breve fuga, l’uomo trovato nascosto sotto il letto…

Brutalità che la costringeva a vivere in uno stato di ansia e costrizione tale da impedirle di trovare il coraggio di rivolgersi alle forze dell’ordine per denunciare quanto subìto. Secondo quanto si apprende, numerosi sono gli episodi di violenza che la donna ha verbalizzato in sede di denuncia, violenze per le quali gli investigatori hanno trovato riscontro in referti del pronto soccorso e nelle foto delle lesioni subite che lei si era scattata nel corso del tempo. Al termine dell’attività investigativa, l’uomo è stato arrestato per il reato di maltrattamenti e, secondo le disposizioni del pm, condotto in carcere.

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