Berlusconi chiede il voto subito e avverte: «Il centrodestra non può essere sovranista»

mercoledì 28 agosto 18:21 - di Giorgia Castelli

«Abbiamo illustrato al Presidente Mattarella ancora una volta la necessità di ridare la parola agli italiani. Abbiamo manifestato tutta la nostra preoccupazione per il pericoloso scenario che si sta delineando: il capo dello Stato lo sta affrontando con l’equilibrio e la saggezza che gli abbiamo sempre riconosciuto». Lo ha affermato Silvio Berlusconi al termine delle consultazioni al Quirinale. «Il governo al quale il Pd e il M5S stanno cercando di dare vita – aggiunge – è una soluzione politicamente sbagliata e inadeguata per i problemi lasciati sul tappeto  dal governo dimissionario». «L’Italia – spiega – ha urgentemente bisogno di una svolta liberale e liberista basata sul taglio delle tasse, del cuneo fiscale, sulla tutela della famiglia, sulla riduzione della spesa pubblica, sulla riforma della giustizia in senso garantista. Ha bisogno di un governo amico delle imprese e di chi lavora».

Berlusconi: «FI è garante della tradizione liberale»

«Solo Forza Italia è garante della tradizione liberale, democratica, cristiana, garantista, i soli eredi coerenti delle tradizioni politiche che hanno fatto grande il nostro Paese. Forza Italia sarà all’opposizione di questo governo che nasce da una manovra di palazzo. La nostra sarà un’opposizione ferma e senza compromessi nell’interesse della nazione. Il nostro orizzonte rimane il centrodestra di cui siamo stati i fondatori e siamo insostituibili». E infine: «Forza Italia deve essere il cuore del centrodestra non a carattere sovranista. La destra senza di noi non sarebbe in grado di vincere e se anche vincesse non sarebbe in grado di governare. Il centrodestra dovrà essere lontano da ingenuità sovraniste e populiste. Vogliamo un centrodestra liberale e cristiamo per riaffermare il ruolo del nostro Paese nel mondo. Mi auguro – conclude – che gli elettori vogliano restituire ai liberali quel ruolo e quello spazio che hanno rappresentato i momenti migliori del nostro Paese».

 

 

 

 

 

 

 

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