Di Maio scivola sul mandato zero. E Giorgia Meloni lo infilza

lunedì 22 luglio 20:29 - di Redazione

La riorganizzazione del M5S era attesa ma nessuno sapeva che per introdurre l’annunciata deroga al limite del doppio mandato sarebbe stata inventata la stravagante formula del “mandato zero”. A parlarne per la prima volta è stato oggi il vicepremier grillino Luigi Di Maio, scatenando l’ironia della rete.

«Abbiamo deciso di introdurre il cosiddetto mandato zero. Che cos’è il mandato zero? – spiega Di Maio nel video comparso online – È un mandato, il primo, che non si conta nella regola dei due mandati, cioè un mandato che non vale. Ora voglio essere molto chiaro: il mandato zero e l’eventuale introduzione del mandato zero, se vorrete votarlo come iscritti, varrà solo e soltanto per i consiglieri comunali e per i consiglieri di municipio». Di Maio, per la conferma della riorganizzazione, rimanda comunque al voto degli iscritti.

La prima non è buona

«Come funziona il mandato zero? Se tu vieni eletto consigliere comunale o di municipio al primo mandato e lo porti avanti tutto e poi decidi di ricandidarti e non diventi né presidente di municipio né sindaco, allora il tuo secondo mandato, quello precedente, cioè il mandato zero, non vale», spiega ancora Di Maio. «Il principio vero è che tante persone, giustamente, decidono di non ricandidarsi la seconda volta al Consiglio comunale come sindaco, perché semplicemente pensano che magari avendo delle armate di sette, otto liste contro, hanno serie difficoltà a riuscire a diventare sindaci e quindi la loro esperienza che hanno maturato nel primo mandato vorrebbero portarla in Parlamento, in Consiglio regionale, e scelgono di non ricandidarsi. Ma ci sono alcuni coraggiosi che invece in questi anni ci hanno provato comunque, sempre e comunque, e queste persone come tutte quelle che verranno che si ricandideranno anche al secondo mandato e magari nel loro secondo mandato finiranno di nuovo in Consiglio comunale perché non ce l’hanno fatta a diventare sindaco, potranno ricandidarsi in altri livelli, in Regione o in Parlamento perché il mandato zero viene neutralizzato. Se invece ti ricandidi come sindaco e vieni rieletto sindaco, allora a quel punto quello è il tuo secondo mandato e lo fai da sindaco per cambiare la tua città in cinque anni anche grazie all’esperienza che hai maturato nel tuo primo mandato», spiega Di Maio.

Uno vale zero

Insomma, un gran casino sul quale ha gioco facile a infierire Giorgia Meloni su Twitter: «Da “uno vale uno” a “uno vale zero”. Quando si tratta di difendere le poltrone dei grillini Di Maio non guarda in faccia a nessuno, nemmeno alla matematica #mandatozero».

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