Atene avrà la sua prima moschea: Tsipras fa contenti gli islamici

sabato 8 giugno 16:42 - di Adriana De Conto

Atene avrà presto la prima moschea cittadina. I lavori sono iniziati tre anni fa per iniziativa del governo di sinistra di Alexis Tsipras, sconfitto alle Europee appena passate. Aprirà ufficilmente a settembre. Finora, le uniche strutture religiose per i fedeli islamici in tutta la Grecia erano state quelle  costruite nei territori al confine con la Turchia. Ora, dopo circa 180 anni dalla liberazione del Paese dagli Ottomani, una moschea sarà presente nella capitale ellenica. Dopo avere accontentato Ue e banche, l’ex “rivoluzionario” Trsipras si inchina anche all’Islam. C’è stata una forte opposizione all’iniziativa dell’esecutivo da parte dei movimenti nazionalisti e degli esponenti conservatori della Chiesa ortodossa. Il nuovo complesso religioso è stato eretto nel quartiere di Elaionas, caratterizzato dalla presenza di fabbriche dismesse e di un campo-profughi. La moschea di Atene sarà molto sobria, non assomiglierà alle moschee ottomane: sarà infatti sprovvista di un minareto, poiché non si armonizza con la città e col cuore greco ortodosso della strafìgrande maggioranza dei cittadini.

967.000 euro per la sua costruzione

Atene era rimasta l’ultima capitale europea senza una moschea. Il governo approvò lo stanziamento di 967.000 euro per la sua costruzione, nonostante le proteste dei residenti locali. Tsipras parlò di un primo passo verso la trasformazione della Grecia in una nazione «accogliente e rispettose di tutte le fedi». Kostas Gabroglou, ministro dell’Educazione, della Ricerca e degli Affari religiosi, ha infatti presentato la nuova struttura religiosa come un “simbolo di vicinanza” delle autorità nazionali verso ogni tipo di minoranza. Gli ateniesi, in ginocchio per la cura lacrime e sangue di Tsipras, non sono stati affatto felici di quell’ingente stanziamento di denaro pubblico. Zaki Mohamed, portavoce dei quasi 300mila musulmani residenti nella capitale ellenica, ha ringraziato. Il premier di sinistra ha trasformato «il sogno in realtà».I greci sui social commentano in modo amaro. “Lo hanno votato Tsipras… Queste sono le naturali conseguenze”. “Questo è quello che vuole l’Europa, cioè Soros”. “Che beoti, non possiamo curarci e costruiscono moschee”… A luglio in Grecia si voterà e per Tsipras si avvicina un’altra sconfitta, probabilmente.

Commenti

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  • rino 9 giugno 2019

    Il mondo dei radical scik pilotati dalla finanza che fa affari con petrolio e armi. Grazie a loro gli islamicim, da sempre intolleranti verso le altre religioni, vengono tollerati senza nulla in cambio, senza reciprocità. Ma il cambio lo avrannoi i commercianti di armi e di petrolio che tengono in piedi governi europei traditori del loro popolo. Così gli islamici e gli islamisti ottengono, senza colpo ferire, quello che non sono riusciti ad ottenere in secoli di guerre, aggressioni e scorrerie sulle coste occidentali. La storia delle repubbliche balcaniche dimostra che la cultura islamica vincerà e ci sottometterà. L’occidente dovrebbe aspettare qualche centinaio di anni di evoluzione dell’islam prima di aprire le porte, ma la finanza non vuole aspettare.

  • Silvia Toresi 9 giugno 2019

    Poveri Greci!!!! La sinistra dove passa fa danni!!!!

  • Giuseppe Forconi 9 giugno 2019

    La Grecia era rimasta la unica nazione non contaminata, ora e’ il caso di dirgli addio, scopriranno a proprie spese cosa e’ l’islam

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