Regione Lombardia, approvato il Piano per gli animali con un occhio alle fasce più deboli

martedì 28 maggio 19:12 - di Redazione

“Assistenza veterinaria gratuita per la cura degli animali d’affezione i cui proprietari rientrano in una fascia socio-economica debole”. Lo chiede un’osservazione al Piano regionale integrato della sanità pubblica veterinaria 2019-2023, approvato oggi dall’aula del consiglio regionale della Lombardia. L’osservazione è stata recepita nel Piano, informano i dem. “Più del 40% delle famiglie italiane ospita un animale d’affezione e almeno il 17% rinuncia alle cure mediche perché troppo costose – sottolinea Piloni che ha presentato l’osservazione -. In media per un cane si spendono 200 euro all’anno per vaccini e profilassi, mentre per un gatto servono più di 250 euro all’anno fra alimentazione, farmaci e servizi veterinari. Il Veneto ha già avviato un progetto pilota ed è importante che finalmente anche la nostra regione”, dove gli animali domestici registrati all’Anagrafe sono più di 1,8 milioni, “su nostra sollecitazione abbia deciso di agevolare il rapporto con gli animali da compagnia. Si tratta di una buona politica per migliorare la qualità della vita delle persone, garantire la salute pubblica e combattere gli abbandoni e la riproduzione incontrollata”, commenta il consigliere del Pd. “Ora – conclude – tocca alla giunta approvare, in tempi brevi, un apposito Regolamento per concretizzare questa iniziativa che avevamo già proposto in occasione della sessione di Bilancio lo scorso dicembre a cui la giunta, ad oggi, non ha dato seguito. Inserendolo nel Piano di sanità veterinaria, l’obiettivo non può essere disatteso”.

Il Piano è stato approvato a larga maggioranza, sottolineano dalla Lega. “La tutela degli animali è sinonimo di tutela dei cittadini”, afferma Emanuele Monti, presidente della commissione Sanità e Politiche sociali del consiglio regionale lombardo e relatore dell’atto amministrativo, “un provvedimento teso a delineare la programmazione in materia di sicurezza alimentare e sanità pubblica veterinaria che coinvolge diversi livelli di governo, ovvero europeo, nazionale, regionale e locale. Tutte le istituzioni sono quindi chiamate a collaborare per poter garantire la sicurezza dei cittadini”. “Il Piano – riassume Monti – ha come obiettivi strategici la tutela della salute come diritto fondamentale, l’etica e la promozione del benessere e della qualità della vita. Quindi, la centralità della persona e la protezione degli interessi dei consumatori, la flessibilità, la semplificazione e la trasparenza nel processo di erogazione delle prestazioni. E la partecipazione e la responsabilizzazione degli operatori economici e sanitari”. “Il punto fondamentale di questo Piano – evidenzia l’esponente del Carroccio – sarà quello dei controlli sulla salute degli animali, così da poter garantire la salute pubblica dei cittadini, che dipende anche dalla capacità delle istituzioni preposte a controllare la salute degli animali stessi e ad arginare i rischi di malattie. Nostro obiettivo è anche accrescere nel consumatore la consapevolezza che il benessere degli animali è garantito da norme specifiche di settore e che la verifica della loro corretta applicazione è affidata, ai sensi della normativa comunitaria, all’autorità competente”. Per Monti “un aspetto importantissimo sarà anche quello di favorire la filiera dell’export di prodotti di origine animale da aziende lombarde verso Paesi esteri: l’obiettivo prevede la predisposizione e l’attuazione di misure di supporto all’export di prodotti di origine animale delle nostre aziende”. C’è anche l’introduzione dell’Anagrafe felina tra le novità previste dal Piano della sanità pubblica veterinaria per il periodo 2019-2023, approvato oggi dal Consiglio regionale della Lombardia.

Commenti

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  • bisi griffini tommaso 28 maggio 2019

    basta sprecare soldi con queste cazzate sul benessere animale. per tutelare la salute degli italiani bisogna controllare tutte le merci che arrivano dall’estero. bisogna respingere i cittadini stranieri che cercano di entrare in Italia senza controlli. Bloccare lo spaccio di droga e mettere sotto controllo la prostituzione.

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