La faccia tosta di Virginia Raggi: «Salvini fa solo chiacchiere, l’emergenza è CasaPound»

lunedì 15 aprile 10:33 - di Lucio Meo

La risposta di Virginia Raggi alle accuse lanciate da Matteo Salvini – «Non serve uno scienziato per pulire Roma, i sindaci devono avere le spalle larghe» – è affidata al Messaggero e ha i toni della “vendetta” politica: «Bene, io ho le spalle larghe e non mi spavento facilmente. Io le villette dei clan mafiosi le ho abbattute, dopo decenni di silenzio delle precedenti giunte: otto case del clan Casamonica buttate giù dalla ruspa. Come, allo stesso modo, abbiamo cacciato gli Spada dalle case popolari che occupavano abusivamente ad Ostia. Salvini faccia meno chiacchiere…».
Nel merito, però, la sindaca non risponde: «Per togliere la spazzatura non serve assolutamente uno scienziato, ma sono necessari duro lavoro e costanza. Che siamo sotto attacco credo sia innegabile visti i continui incendi agli impianti, ai cassonetti, alle isole ecologiche, e che la regione Lazio non abbia un numero di impianti adeguato ai rifiuti prodotti nella regione stessa è sotto gli occhi di tutti. Di certo, non bastano due tweet e qualche battuta ad effetto. L’assessore? Conto al più presto di chiudere la casella mancante».

Il tema politico del giorno è quella lite a distanza tra i grillini a e leghisti, praticamente su tutto. Non è un fatto personale, secondo la sindaca di Roma: «Lo ripeto: a me non interessa litigare. Quando mi incontro o mi sento con il ministro si dimostra disponibile. Collaborare è anche nel suo interesse. Le scaramucce fanno parte del gioco politico e mediatico. Preferisco concentrarmi sul lavoro da fare per la città. Io voglio pensare alla città e a una sana interlocuzione con il ministro dell’Interno. Colpisce che tanti referenti locali della Lega siano stati in passato molto vicini al centrodestra che ha governato la città con esiti sotto gli occhi di tutti».
Le emergenze, per la Raggi, sono come al solito i fascisti: «E’ pronto a mettere a disposizione poliziotti e telecamere? Voglio prenderlo in parola: sulla sicurezza c’è bisogno di maggiore presenza dello Stato, se non vogliamo lasciare spazio a formazioni estremiste come CasaPound. Ci sostenga nella richiesta per assumere altri uomini della polizia urbana di Roma. Da quando sono arrivata ho assunto circa mille poliziotti e vigili ma comunque la città ha una carenza di almeno altre 2.000 unità. Le soluzioni ci sono, altrimenti restano soltanto parole e polemiche».

Ma Salvini tocca comunque problemi reali, il traffico, per esempio. «Lo spettacolo che, come città e amministrazione, abbiamo offerto al mondo con la Formula E ha fatto colpo anche sul ministro. Ha dovuto riconoscere che abbiamo fatto un buon lavoro portando in Italia investimenti importanti e consegnando ai media internazionali una immagine moderna e propositiva dell’intero Paese. Mi auguro che il prossimo anno Salvini torni: sarà una edizione ancora più entusiasmante».

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In evidenza

contatore di accessi