Disse a un sindacalista: “Sei omosessuale, mi ami, ammetti”. Vittorio Sgarbi assolto: non è reato
«Dare dell’omosessuale non costituisce reato». Lo ha stabilito la Corte di Cassazione secondo quanto riferisce Vittorio Sgarbi che oggi è stato assolto dell’accusa di aver offeso, tacciando di omosessualità, il sindacalista Gianfranco Cerasoli, allora segretario della Uil Beni culturali. Sgarbi aveva chiesto in vari messaggi al proprio interlocutore se si fosse, per caso, preso una cotta per lui. Ieri è stato assolto dalla Corte di Cassazione “perché il fatto non costituisce reato, ritenendo non offensivo il termine omosessuale da me usato”, riporta il critico d’arte.
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