Siamo un Paese di vecchi, ma cure a domicilio solo per 3 ultra 65enni su 100

martedì 12 marzo 13:38 - di Redazione

«Carente e sottodimensionata rispetto ai bisogni di una popolazione che invecchia». È l’assistenza domiciliare agli anziani oggi in Italia: a fronte di «3 milioni di persone affette da multi-cronicità e disabilità severe» per le quali sono necessarie «cure continuative che dovrebbero essere effettuate a domicilio, o almeno nel territorio realizzando l’Assistenza domiciliare integrata (Adi)», sono in realtà assistiti a casa «solo tre over 65 su 100». È il quadro tracciato a Milano in occasione di un incontro promosso dalla rete nazionale Italia Longeva. Tema la “babele” delle cure fra le mura domestiche, su cui vengono messi a confronto tutti gli attori coinvolti nella filiera. Sullo sfondo le proiezioni in base alle quali nel 2030 si stima saranno 8 milioni gli anziani con almeno una malattia cronica grave, di cui 5 milioni disabili. Mentre già oggi il servizio sanitario è in sofferenza, i pronto soccorso super affollati in gran parte da anziani, evidenziano gli esperti riuniti al Pirellone a Milano.

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