Marcheschi (FdI): la Regione Toscana non dà risposte neanche per il settore commercio

martedì 26 marzo 18:35 - di Redazione

“La Regione Toscana sta prendendo tempo per non dare risposte certe agli ambulanti e lasciare la discrezionalità ai Comuni. Sbagliatissimo perché la Regione ha una competenza esclusiva in materia di commercio ed è chiamata a dare certezze. Il Piemonte, ad esempio, è intervenuto mettendo nero su bianco che per le concessioni esistenti si concede la proroga al 2020, mentre in attesa di varare un provvedimento ad hoc si torna alla legislazione precedente”. Lo afferma il consigliere regionale e candidato sindaco di Firenze Paolo Marcheschi (Fdi) dopo la comunicazione in aula dell’assessore Ciuoffo: ”Hanno ancora tanti sindaci di sinistra che vogliono utilizzare a scopo politico la discrezionalità dei bandi”. “È la chiarezza quella che chiedono gli ambulanti che tutti i giorni hanno bisogno di lavorare e non di aspettare – aggiunge Marcheschi – In Toscana invece rimaniamo nel limbo, in una fase transitoria durante la quale i Comuni possono fare bandi come vogliono tanto, dicono, chi non è d’accordo può fare ricorso. Ma gli ambulanti devono lavorare e non devono andare in Comune a fare ricorso e aspettare risposte sul ricorso. Hanno vissuto per anni con la spada di Damocle della Bolkestein e adesso, che si sono liberati di questo fardello, hanno bisogno di una norma regionale. La Regione Toscana invece, non curante delle necessità degli ambulanti, preferisce lasciare in mano il pallino decisionale ai Comuni così da creare una dipendenza. Hanno ancora tanti sindaci di sinistra che vogliono utilizzare a scopo politico la discrezionalità dei bandi”. “Fratelli d’Italia è invece per una legge regionale certa in modo tale che tutti i sindaci siano obbligati a seguire le stesse regole nella compilazione dei bandi”, sottolinea Marcheschi.

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