Lasciano Orlando per FdI: a Palermo nasce il gruppo comunale della destra

giovedì 7 marzo 16:39 - di Eleonora Guerra

Anche al Comune di Palermo si costituisce il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia. A tenerlo a battesimo, insieme alla deputata palermitana Carolina Varchi, è stata la stessa Giorgia Meloni, dopo che il consigliere Francesco Scarpinato ha formalizzato il passaggio nel partito. Una scelta che, alcuni mesi fa, era stata già compita anche dal collega Mimmo Russo. «Sala stracolma oggi a Palermo per la nascita del gruppo consiliare di FdI al comune. Fratelli d’Italia continua a crescere!», ha scritto la leader di FI sulla sua pagina Facebook, postando le foto che testimoniano un incontro estremamente partecipato.

Meloni a Orlando: «Candidati a Tripoli»

Per Russo e Scarpinato, che sarà il capogruppo, si tratta in qualche modo di un ritorno a casa. Entrambi, infatti, avevano mosso i primi passi in politica con Alleanza nazionale. Poi, con la diaspora della destra, sono approdati a liste civiche che alle ultime amministrative avevano appoggiato Leoluca Orlando. Un’esperienza che, però, si è rivelata deludente, tanto da portarli a rivedere quella scelta. «La presenza di un nostro gruppo consiliare è motivo di particolare vanto soprattutto per l’importanza che Palermo ha nello scacchiere nazionale», ha spiegato Meloni, parlando di Palermo come di «una città dalle grandi potenzialità ma sostanzialmente abbandonata, una città che può pretendere molto di più. Del resto – ha sottolineato – abbiamo notizia del sindaco Orlando solamente per il suo disperato tentativo di lanciarsi alla ribalta nazionale». «Consiglio a Leoluca Orlando di candidarsi a sindaco di Tripoli, prenderà un sacco di voti. Come tanti altri primi cittadini del Pd, si è occupato prevalentemente dei diritti e dei bisogni degli africani, molto più di quanto non sia riuscito a fare con quelli dei palermitani», è stata poi la provocazione lanciata da Meloni, che ha ricordato che l’attuale sindaco «a Palermo non si può ricandidare (il primo cittadino è al secondo mandato, ndr), ma se anche potesse non credo che sarebbe rieletto. A Tripoli, invece, può avere qualche occasione».

«FdI vuole costruire un centrodestra nuovo»

Ma la nascita del gruppo al Palazzo delle Aquile per Meloni ha un valore che travalica il livello locale anche perché è un altro «passo avanti verso la crescita di FdI». «Io lavoro per costruire un’alternativa a questo governo ed è esattamente per questo motivo che lo scorso settembre ho lanciato l’appello per allargare i confini di Fratelli d’Italia, cercando di ridefinire questa metà campo con un movimento alleato ma distinto dalla Lega e che insieme a quest’ultima possa dare la chiara idea di una maggioranza», ha ricordato Meloni, aggiungendo che «la crescita di FdI già dimostrata in Abruzzo e Sardegna dice che è possibile riuscirci. Se accadrà sarà chiaro a tutti che c’è un’alternativa, ma non bisogna stare lì a tifare contro il governo».  Il progetto è costruire «un centrodestra nuovo perché non penso che in futuro vedremo a livello nazionale il centrodestra come lo abbiamo conosciuto in passato. C’è voglia di un centrodestra di stampo nuovo e su quello noi lavoriamo».

«Saremo la sorpresa elettorale delle europee»

Infine una battuta sulla scelta di “neutralità” compiuta da Nello Musumeci in vista delle europee. Una posizione che «francamente non comprendo, a meno che non sia dettata da una difficoltà di mantenere compatta la maggioranza», ha detto Meloni, aggiungendo però che «sicuramente è un elemento di chiarezza per i siciliani, che così sapranno che alle prossime europee se vogliono votare a destra la scelta sarà per noi». «Faremo liste forti in tutta Italia e saremo la sorpresa elettorale. La nostra coerenza nelle scelte e l’aver lavorato in Parlamento senza alcun pregiudizio nei confronti del governo Conte, sta pagando e configura Fratelli d’Italia – ha concluso Meloni – come la forza politica più credibile e coerente che ci sia».

 

 

Commenti

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  • Paolo 8 marzo 2019

    A proposito di Leoluca Orlando, qualcuno si è mai chiesto come mai in occasione della sua prima candidatura a sindaco di Palermo , abbia ottenuto più (se non erro) di 75000
    (settantacinquemila (?) preferenze ” ad personam?
    MEDITATE GENTE , MEDITATE…..!!!

    • Francesco Storace 8 marzo 2019

      Quando le prendono gli avversari, si dubita sempre infatti

  • Mauro Collavini 8 marzo 2019

    Non riesco a capire come cazzo si faccia a passare da sinistra a destra dall’oggi al domani; Come si faccia a fare parte di un’amministrazione che fa dell’accoglienza ai delinquenti una sua pluralità ed il giorno dopo passa ad un partito che ha sempre criticato l’accoglienza dei clandestini a sfavore della popolazione italiana. Io li avrei sbattuti giù dalle scale con un bel calcio nel culo.

    • Francesco Storace 8 marzo 2019

      si sara’ redento