Frustati a sangue in piazza perché non sposati. Un altro orrore dell’Islam radicale

martedì 5 marzo 12:38 - di Eugenio Battisti

Frustrati a sangue sulla pubblica piazza per avere avuto relazioni al di fuori del matrimonio. L’orrore si è consumato in Indonesia, in una regione a maggioranza musulmana che ha applicato alle lettera la sharia. La colpa delle sei coppie, già punite con l’arresto, è quella di aver avuto una relazione sentimentale senza essere preventivamenti sposati.

Come riporta Askanews, le dodici persone prese a frustate su un palco allestito per la macabra cerimeonia erano state arrestate alla fine dello scorso anno nel corso di un blitz della polizia avvenuto all’interno di un hotel della capitale della provincia, Banda Aceh. Dopo aver scontato la pena prevista dalla legge islamica, alcuni mesi di carcere, i colpevoli sono stati portati in piazza e frustrati di fronte a un folto pubblico di passanti, giornalisti o semplici curiosi. Si tratta di una pratica molto diffusa in questa regione indonesiana, una pena corporea pensata anche come deterrente. «Non solo per i trasgressori ma anche per gli spettatori che guardano», ha dichiarato l’ufficiale presposto all’applicazione della sharia aggiungendo che il dolore delle percosse non è così forte, «è molto peggio l’imbarazzo di essere puniti pubblicamente».

Il numero delle frustate,  dipende dal tipo di reato commesso. Sette sono previste per chi è stato trovato in compagnia di un individuo dell’altro sesso mentre 25 sono riservate per chi è stato scoperto avere relazioni intime al di fuori del matrimonio. Tra i comportamenti severamente puniti, perché giudicati illegali, anche il  gioco d’azzardo, il consumo di alcol e le relazioni omosessuali.

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