Forteto, sì alla commissione d’inchiesta. Donzelli (FdI): “La sinistra voleva insabbiare tutto”

28 Feb 2019 14:30 - di Redazione

La Camera ha approvato con 448 sì, 4 astensioni e nessun voto contrario l’istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sui fatti accaduti presso la comunità Il Forteto, già approvata dal Senato. “Meglio tardi che mai, finalmente oggi il Parlamento dice sì a questa commissione. Una commissione che è indispensabile”, ha subito detto Giovanni Donzelli, deputato di Fratelli d’Italia, intervenendo alla Camera in dichiarazione di voto del gruppo sulla legge per l’istituzione della commissione d’inchiesta parlamentare sul Forteto. “Da sette anni chiedevamo il commissariamento della cooperativa e la commissione d’inchiesta: adesso arriveremo fino in fondo alla verità”, ha aggiunto. “Dopo anni di battaglie contro tutto e contro tutti – sottolinea – questo strumento potrà provare a restituire un briciolo di verità e giustizia alle centinaia di vittime a cui è stata rubata la vita. In quest’aula – ha proseguito parlando alla Camera – più volte ho sentito dire che non bisogna strumentalizzare la vicenda. E allora io dico che prima di tutto non si può insabbiare, perché per anni c’è chi ha coperto questo sistema: anche lo scorso governo ha raccontato delle falsità sul Forteto e ha gravi colpe. Dopo anni di silenzi e censure dobbiamo prima di tutto lavorare per inchiodare alle proprie responsabilità chi ha protetto gli orchi e capire perché – conclude Donzelli – ma anche per avanzare proposte per cambiare le leggi ed evitare che fatti simili possano accadere di nuovo”. Anche Forza Italia interviene: ”Lavoro sul caso Forteto dal 2012 e per tutti questi anni sono sempre stato persuaso che solo una Commissione parlamentare d’inchiesta avrebbe potuto andare a fondo su questa orribile vicenda dipanatasi lungo trent’anni con abusi indicibili, ma che purtroppo abbiamo avuto il dovere di dire e raccontare, ai danni di minori affidati all’interno di quella comunità setta”, dice il vicecapogruppo di Forza Italia alla Camera Stefano Mugnai. “Per questo oggi – ha continuato Mugnai – con l’ultimo via libera alla Camera all’istituzione dell’organismo che io stesso avevo chiesto con apposita proposta di legge, la mia prima pdl dal mio insediamento, si raggiunge un traguardo fondamentale e si coronano anni di lavoro e di fatica anche emotiva da parte delle vittime che nel frattempo hanno affrontato un processo che ha dato loro ragione, e ora attendevano questo passaggio d’aula a Montecitorio”. Mugnai che nel Consiglio regionale della Toscana, nel 2012 fu presidente della prima commissione regionale di inchiesta, quella che portò alla luce il sistema di violenze e abusi su minori praticato all’interno di quella che anche la magistratura avrebbe in seguito bollato come comunità-setta, esprimendo condanne fino al terzo grado di giudizio. Il 26 marzo scorso Mugnai, appena insediatosi come deputato, depositò la proposta di legge numero 390 istitutiva della Commissione parlamentare d’inchiesta sugli affidi all’interno della comunità di Vicchio del Mugello, in provincia di Firenze. Tale proposta è stata aggregata assieme ad altre dalla medesima finalità entro un testo unico approvato prima al Senato e oggi alla Camera. ”Adesso avanti veloci con l’insediamento dell’organismo e quindi con questo lavoro ispettivo che si rivelerà, ne sono convinto – insiste Mugnai – indispensabile per approfondire aspetti sin qui rimasti inesplorati”.

 

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