L’ultima di Briatore: «L’università è inutile, meglio lavorare. Formerò io mio figlio Nathan»

giovedì 10 gennaio 11:22 - di Robert Perdicchi

L’ultima provocazione di Flavio Briatore riguarda l’università, considerata dall’ex manager della Benetton quasi una perdita di tempo per i giovani, perfino per il suo rampollo che se la spassa nei posti più vip del mondo. «Falco sa che a 14 anni andrà in collegio in Svizzera a fare il liceo – afferma – non può mica restare a Montecarlo a vita. Poi dopo il diploma verrà a lavorare con me. Se volesse fare l’università? Non ne vedo la ragione, sarò io a formarlo. Se uno ha una vocazione deve essere libero di assecondarla, ma a me non serve un laureato, mi serve uno che porti avanti quello che ho costruito: se mi serve un commercialista o un avvocato lo chiamo e gli pago la parcella».

Nell’intervista al settimanale Oggi, Briatore parla del rapporto con il figlio di 8 anni: «Lui si guarda intorno già adesso e capisce che c’è tanta gente che lavora con noi: sa che avrà una responsabilità anche lui. Io lo sto crescendo mostrandogli l’importanza di un buon team. Se lavori bene, vieni pagato molto bene, se non lo fai sei fuori. È meritocrazia e nulla di più Non esiste la fortuna: esistono i sacrifici, l’impegno».

Non ha dubbi, Briatore: il figlio Nathan Falco non deve andare in università. E Elisabetta Gregoraci sarà d’accordo? «Siamo due bravi genitori, focalizzati entrambi su nostro figlio. Restiamo una famiglia e Falco cresce sereno e amato».

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