Legittima difesa, i magistrati ci riprovano: «Non va cambiata, dobbiamo decidere noi» (video)

giovedì 10 gennaio 17:24 - di Gigliola Bardi
difesa

Nuovo scontro tra l’Anm e Matteo Salvini sul tema della legittima difesa. Per l’Associazione nazionale magistrati la riforma non solo è inutile e a rischio incostituzionalità, ma rischia di «legittimare condotte illecite gravi, fino all’omicidio». Per questo, per i magistrati, tutto andrebbe lasciato così com’è, lasciando intatta la loro discrezionalità: «La legittima difesa è un istituto sufficientemente regolamentato e dobbiamo stare attenti perché ogni intervento potrebbe provocare distorsioni che rischiano di fare più danni di quelli che vorrebbero evitare». «Per me la legittima difesa è un diritto sacrosanto, per l’Anm un pericolo», ha replicato il ministro dell’Interno.

L’Anm: «Si rischia di legittimare l’omicidio»

L’attacco dell’Anm alla legge è arrivato in commissione Giustizia alla Camera, dove il presidente dell’Associazione nazionale magistrati, Francesco Minisci, è stato audito nell’ambito dei lavori sulla riforma, già approvata al Senato. Secondo Minisci, alcune novità introdotte dalla riforma «presentano gravi criticità» e «rischiano di legittimare condotte illecite gravi, fino all’omicidio». In particolare, il magistrato contesta l’introduzione della presunzione della legittima difesa «nella sua interezza nel caso in cui si agisce per prevenire l’intrusione anche a distanza», per esempio «nelle vicinanze dell’abitazione o del negozio». Per il presidente dell’Anm questo significa che «si agisce prima, e anche a distanza significativa» come nel caso in cui «dal balcone si vede un soggetto che sta entrando dal cancello gli si spara e lo si uccide, c’è la presunzione di legittima difesa. Si tratta di una previsione che si presta a usi distorti».

I magistrati agitano lo spauracchio della Consulta

«Alcune norme che erano ancora più pericolose sono state eliminate, ma anche questo testo presenta rischi e pericoli», ha detto Minisci, che per denunciare i presunti rischi di legittimità costituzionale ha chiamato in causa gli interventi sull’eccesso colposo «quando un soggetto agisce nella sua abitazione o nel suo negozio e si trova in una delle due condizioni: uno stato di minorata difesa o di grave turbamento». Una parte della nuova formulazione, secondo il presidente dell’Anm, «presenta profili di illegittimità costituzionale perché non si applica a tutte le scriminanti (cause di giustificazione, ndr), ma solo alla legittima difesa. È un problema che bisogna porsi perché – ha aggiunto il magistrato – tutte le cause di giustificazione di un reato hanno la stessa dignità». In ogni caso, ha rilanciato, «non ci possono essere automatismi» ed è sempre necessario l’accertamento da parte di un giudice «in un procedimento penale, non in un processo ma nelle indagini».

La replica di Salvini

«Sto facendo il possibile e l’impossibile per garantire sicurezza e leggi più certe, tra cui quella che garantisce il diritto alla legittima difesa, che per quello che mi riguarda è sacrosanto, anche se oggi qualcuno dell’Associazione Nazionale Magistrati dice che è pericolosa e rischia di legittimare l’omicidio», stata la replica di Salvini, affidata a una diretta Facebook.

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Commenti

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  • Mauro Collavini 14 gennaio 2019

    Cari magistrati se3 siamo arrivati a questo la colpa è solo vostra: A forza di legittimare i furti, difendere i ladri ed appioppare grossi indennizzi per i ladri che nel loro intento di violentare e derubare i legittimi proprietari hanno avuto la peggio. Ebbene se un ladro o rapinatore viene per derubarmi o violentarmi per me è naturale difendermi e se lo mando all’altro mondo faccio anche giustizia e risolvo un problema; Si perchè una volta uscito di galera il ladro potrebbe anche riprovarci. Ah dimenticavo, la vostra opera in molti casi è diventata ingiustizia anzichè giustizia, pertanto qualcuno di voi dopvrebbe essere anche rimandato a fare altro lavoro e naturalmente con la perdita di tutti i bonus conquistati.

  • ADRIANO AGOSTINI 11 gennaio 2019

    I magistrati non devono decidere un bel niente: devono solo applicare e, se serve, interpretare, la legge.

  • Leonello Soavi 11 gennaio 2019

    Non mi risulta che ai magistrati sia demandato il potere legislativo; pertanto devono solamente applicare le leggi decise dal Parlamento liberamente eletto dal popolo.Pertanto se il Parlamento legifera in tema di legittima difesa devono insindacabilmente applicare quanto stabilito. Se non sono d’accordo possono sempre liberamente cambiare lavoro

  • fabio dominicini 11 gennaio 2019

    Lo Stato emana le Leggi ed i magistrati sono pagati per applicarle, se possibile imparzialmente !

  • Rodolfo Ballardini 11 gennaio 2019

    Ma chi sono questi magistrati, eroi, divinità? In realtà sono in gran parte uomini politici di sinistra assunti senza filtri. Sciogliere le associazioni di magistrati qualunque esse siano. E poi prima di dargli lo strapotere di mettere in galera la gente, fargli fare un anno sulle volanti, in ordine pubblico….Tutta da rivedere la magistratura che è un cancro italiano.

  • 11 gennaio 2019

    Chissà perché i giudici vogliono interferire nelle leggi dello stato per decidere a loro piacimento sulle norme da seguire e da applicare.
    La giustizia,come è oggi articolata,va cambiata.

  • Massimilianodi SaintJust 11 gennaio 2019

    Leggere cap. XL ” Dei Delitti e delle pene” di C. Beccaria e 2° emendamento Costituzione USA. In Svizzera cittadini con armi a casa e questo è anche contro rischio ” Tirannia”. Obbligare almeno 6 mesi di sevizio militare, le armi non le devono possedere solo i criminali! l’A:N:M: ubbidisca alla volontà dei cittadini sovrani, non schiavi!

  • Giuseppe Forconi 11 gennaio 2019

    Nuovamente…. la legittima difesa di un essere umano che viene ad incontrarsi con criminali nel perimetro della propria casa e famigliari e’ doverosa e giusta.
    Ribadisco…. cosa farebbe un giudice se nella sua casa si trovasse davanti ad un criminali ?? Domanda da un milione, perche’ questo a loro non puo’ succedere con l’enorme scorta che hanno sotto al portone di casa. Quindi cari giudici della consulta…. le chiacchere stanno a zero. Io prima sparo poi eventualmente chiedero’ i documenti al criminale. Intesi cari giudici ??

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