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Ma quale Di Pietro, fu “Il Borghese” ad abbattere il malgoverno partitocratico

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Ci sono 4 commenti

  1. carlo ha detto:

    Mario Tedeschi fu tra i fondatori di Democrazia Nazionale, partito nato dalla scissione dell’ala più moderata dell’MSI. Fu all’epoca un episodio doloroso e traumatico per l’MSI che considerò poi quei fuoriusciti alla guisa di traditori. Certamente non fu così perchè tra essi vi furono eminenti e prestigiosi esponenti del MSI che nel modo più assoluto, proprio per il loro passato e per la loro storia, come Mario Tedeschi, non potevano certo “tramare”, ma semplicemente erano convinti delle loro idee e della strategia per perseguirle. Oggi Fratelli d’Italia, quale erede del simbolo che rappresentava tutti quegli uomini, che allora arrivarono al punto di dividersi in due partiti, dovrebbe operare una serena ed obiettiva analisi storica di quegli avvenimenti e cercare di capire quelle che furono le ragioni o gli errori degli uni e degli altri.

  2. Andrea De Benedetti ha detto:

    Da lettore del vecchio Borghese mi stupisco che sia stato dimenticato il nome di quella che fu forse la piu` prestigiosa firma di quel settimanele. Mi riferisco a Giuseppe Prezzolini che per anni tenne una corrispondenza con l`altrettanto prestigiosa firma del Borghese Ardengo Soffici. Questo prima che Prezzolini ritornasse in Italia.Ricordo la sua rubrica: America sott`occhio,Italia con il cannocchiale.

  3. marco bianchi ha detto:

    Non mi sembra sia servito a molto,visto che il pci pagò nulla e vista l’eredità di “mani pulite “.Lasciate quindi questo “merito” a Di Pietro e soci.

  4. Laura ha detto:

    diciamo una cosa, così un po’ fuori dai denti…
    se il risultato è quello di oggi…
    non è stato una bella idea quella di abbattere violentemente la “prima Repubblica”
    potevamo, tutti, fare di meglio
    il vuoto creato è stato occupato da … ignoranti, lobbisti e delinquenti (questi ultimi decisamente di più basso e misero tenore rispetto ai delinquenti di prima)
    per cui non credo sia un grande vanto…
    il malgoverno eterodiretto dalle banche d’affari straniere ed il globalismo cosmopolita senza tradizioni, costumi e radici
    è stato agevolato, molto, dalla mancanza di una classe Politicacapace di governare una delle Nazioni iù importanti al mondo
    facendoci piombare al limite del terzo Mondo…

8 Novembre 2018 - AGGIORNATO 8 Novembre 2018 alle 19:42

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