Fragalà, nella videointercettazione spunta un uomo con un bastone (video)

venerdì 23 novembre 18:43 - di Paolo Lami

La telecamera nascosta dai carabinieri puntava sull’ingresso del bar di via Carini in via Volturno, a Palermo, accanto al Palazzo di Giustizia e doveva servire, nelle intenzioni degli investigatori, a fornire le prove video dei rapporti e delle relazioni nell’ambito di un’inchiesta che i militari dell’Arma stavano conducendo per conto della Procura palermitana sulle famiglie mafiose del mandamento del Capo. Ma quella stessa telecamera ha ripreso casualmente, due minuti prima che l’avvocato Enzo Fragalà venisse bastonato a morte, un uomo che, a passo spedito percorre via Volturno. Quell’uomo – lo si vede chiaramente dalle immagini – impugna un bastone.

Per i legali del mafioso, Francesco Arcuri, uno dei sei imputati al processo per l’omicidio Fragalà, Michele Giovinco e Filippo Gallina, che hanno scoperto il filmato nel fascicolo processuale, fra le carte depositate dalla Procura di Palermo, la questione potrebbe potrebbe giocare a favore del propri assistito. Per l’avvocato Enrico Trantino lo scenario non cambia e quel video non rappresenta altro che «un elemento che va a confrontarsi con quelli che già esistono, in orario compatibile con l’omicidio Fragalà».

Il video riprende l’uomo, con un bastone nella mano sinistra, procedere verso il palazzo di Giustizia due minuti prima dell’omicidio dell’avvocato Enzo Fragalà, assassinato a bastonate il 23 febbraio del 2010 a pochi metri dal Tribunale di Palermo.
Le immagini erano state parzialmente depositate dalla Procura di Palermo che indaga sul delitto Fragalà e che le aveva acquisite nell’ambito di un’altra indagine antimafia, quella sul mandamento del Capo.
I due legali dei Arcuri, Michele Giovinco e Filippo Gallina, hanno chiesto di poter visionare l’intero filmato scoprendo la ripresa dell’uomo col bastone in mano. Un elemento che, a loro dire, incastrerebbe il vero assassino del penalista scagionando il loro assistito.
La persona ripresa due minuti prima del delitto, alle 20,38, si trovava vicino Porta Carini dove avrebbe avuto il tempo per arrivare sul luogo dell’omicidio, in via Turrisi. La difesa ha chiesto di potere acquisire le immagini e la Procura non si è opposta.

Commenti

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  • Angelo Paratico 26 novembre 2018

    sembra troppo leggero

  • Massimilianodi SaintJust 23 novembre 2018

    Se non è mancino il tizio sta trasportando qualcosa di leggero, come un filoncino di pane, è possibile?

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