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Saragat diede il cavalierato al feroce dittatore Tito. Il Friuli glielo toglie

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Ci sono 9 commenti

  1. Gianfranco ha detto:

    Gia Luigi, lascia perdere e, se vuoi, puoi dargliela tu personalmente.

  2. Alf ha detto:

    Fedriga sei un grande! questa deve essere la risposta alle zecche rosse

  3. giovanna ha detto:

    Era ora e ci sarebbe ancora tanto da fare, come riscrivere i libri di storia.

  4. Andrea ha detto:

    Non sono di certo un ragazzino essendo nato nel lontano ’72 ma questa proprio non la sapevo.Come si è potuto concedere una così alta onorificenza a uno dei più spietati dittatori e criminali di guerra che l’ umanità abbia mai conosciuto.Sono convinto che questo riconoscimento sia stato come una pugnalata alle spalle per la popolazione del Friuli Venezia Giulia e per tutti gli Italiani, compresi gli elettori di sinistra.Stento a credere a un’ingiustizia così grande e dolorosa e mi vergogno per esserne venuto a conoscenza solo adesso.

    1. Pino1° ha detto:

      Mi permetto di aggiungere ,perché mi ha fatto ricordare… , che taluni di quegli assassini percepiscono, se sono ancora in vita, la pensione di guerra dall’Italia.

  5. ANTERO ha detto:

    Ottima decisione !

  6. Pino1° ha detto:

    A riguardo, ai tempi girava la battuta; sarà gat ma fa il topo!
    Quanta piaggeria, quando i governanti sono dei vili !
    La ‘paura’ del vicino violento e dell’azione sotterranea dei PCI, quelli i risultati.

  7. Giustopeppe ha detto:

    Bene, perfetto.

  8. Gianluigi ha detto:

    Ma scusate il maresciallo Tito è morto nel maggio del 1980. Che senso ha proporre come consiglio regionale la revoca di una onorificenza a un defunto? Se serve per un po’ fi pubblicità ci sono senz’altro altri strumenti. Poi cosa c’entra Norimberga con Tito? Ferita sarebbe meglio riaprire il libro di storia e desse un’occhiata alle vicende dal 1940 in poi..

3 Ottobre 2018 alle 18:31