Ryanair, si muove l’Antitrust sul supplemento bagagli. Nei guai anche Wizzair

giovedì 18 ottobre 14:12 - di Roberto Frulli

Ora si muove l’Antitrust che ha avviato un procedimento di sospensione di pratica commerciale scorretta contro Ryanair per la nuova politica adottata dalla compagnia sui bagagli a mano a pagamento, pratica che, secondo l’Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato, provoca un danno per i consumatori costretti a pagare un supplemento rispetto alle tariffe standard della compagnia per un servizio – lo spazio per il bagaglio a mano grande – che è un elemento essenziale del contratto di trasporto.
Ryanair ha ora nove giorni di tempo per rispondere alle contestazioni e far valere la propria tesi.

«Migliaia di viaggiatori ci hanno tempestato di chiamate e messaggi – rivela l’associazione di difesa dei consumatori, Altroconsumo che a settembre ha presentato la segnalazione all’Antitrust – per protestare sul pagamento in più, non dovuto secondo la nostra organizzazione e le altre associazioni di consumatori in Europa, con cui stiamo portando Ryanair in tribunale. Faremo fronte contro chi si inventa sovrapprezzi a servizi già pagati, speculando sulle spalle di chi viaggia. Pagare in più per il bagaglio a mano su Ryanair non è corretto».

Un ulteriore procedimento istruttorio dell’Antitrust è partito contro Ryanair, anche Wizzair dopo la denuncia del Codacons sulle politiche dei bagagli a mano adottate dalle due compagnie aeree e applicate ai passeggeri.

In particolare a Ryanair viene contestato che la nuova policy prevede l’inclusione nella tariffa standard della sola “borsa piccola” di dimensioni non eccedenti 40 cm x 20 cm x 25 cm, mentre viene richiesto un supplemento per trasportare il cosiddetto “bagaglio a mano grande“, il trolley, sia in cabina, con l’acquisto della tariffa “Priority”, che in stiva, convertendo il trolley in bagaglio registrato di 10 kg.

La nuova policy, secondo l’Antitrust, «fornirebbe una falsa rappresentazione del reale costo del biglietto aereo, attraverso lo scorporo ex ante dalla tariffa di un onere non eventuale ma prevedibile, il trasporto del trolley finora consentito, inducendo in errore il consumatore medio circa il prezzo effettivo del servizio di trasporto offerto».

«Conseguentemente  – spiega l’Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato accogliendo la segnalazione del Codacons – risulterebbe anche falsata la comparazione con le tariffe delle altre compagnie che prevedono offerte che includono la possibilità di trasportare il bagaglio a mano. La condotta apparirebbe dunque idonea ad alterare la trasparenza tariffaria richiesta per non indurre in errore i consumatori e per confrontare la offerte dei diversi vettori».

E’ stato quindi avviato un sub-procedimento cautelare, in considerazione del pericolo di un danno grave e irreparabile ai consumatori costretti a corrispondere, dal primo novembre 2018, un supplemento rispetto alle tariffe standard del vettore, per un servizio, uno spazio per il bagaglio a mano, che rappresenta un elemento essenziale del contratto di trasporto.

Analogamente l’Antitrust avviato un diverso procedimento istruttorio, con contestuale avvio del subprocedimento cautelare, nei riguardi di Wizzair che, dal primo novembre 2018, modificherà, in modo speculare, la propria policy bagagli a mano, richiedendo ai consumatori un supplemento per il trasporto del trolley in cabina.

Il Codacons, dal cui esposto è nato il nuovo procedimento, ha incontrato intanto nei giorni scorsi i vertici di Ryanair proponendo delle misure adeguate per la protezione dei propri passeggeri e una serie di misure importanti soprattutto per risolvere i problemi e le controversie che nascono, ormai troppo frequentemente, con gli utenti del trasporto aereo.

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