Migranti, il vizietto della Francia: ci fu un altro sconfinamento. La Procura indaga

martedì 16 ottobre 15:29 - di Sveva Ferri

Trasporto di stranieri nel territorio dello Stato con atti diretti a procurarne illegalmente l’ingresso. È il reato ipotizzato dalla procura di Torino, che ha aperto un fascicolo a carico di ignoti sulla vicenda dei migranti fatti scendere da un furgone della gendarmeria francese a Claviere. A darne notizia una nota della Procura in cui si precisa che «non risulta che le autorità italiane siano state poste a conoscenza da parte di quelle francesi di quanto accaduto».

Nella nota la Procura di Torino fa poi sapere che, oltre alle indagini in Italia, emetterà un ordine di investigazione europeo, «confidando nella doverosa collaborazione della competente autorità francese». La stessa procedura era stata seguita anche per il blitz della polizia doganale francese nella sala d’attesa della stazione di Bardonecchia, dove era stato allestito un centro di accoglienza per migranti. A quanto risulta, però, le autorità d’Oltralpe ancora non avrebbero risposto alla magistratura italiana.

Ma il caso di sabato a Claviere non sarebbe né il primo né l’unico. E, a giudicare dalle informazioni trapelate, neanche il più grave. La Procura, infatti, ha rivelato l’esistenza di un’altra indagine su un altro caso di sconfinamento della polizia francese. L’episodio risale al 2 agosto, quando, a un paio di chilometri dal confine italiano, due abitanti di Claviere sono stati fermati, in due circostanze diverse, da uomini armati riconosciuti come francesi. Gli uomini, che erano in tuta mimetica e con il giubbotto antiproiettile, hanno identificato i cittadini italiani e impedito a uno di loro, che era in moto, di proseguire il suo percorso. I francesi, usciti da un bosco di Cesana Torinese, hanno inoltre intimato ai due italiani di non parlare della vicenda.

 

Commenti

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  • Angela 17 ottobre 2018

    Ha fatto bene Salvini a non accettare le scuse(false e finte)di Macron… dobbiamo tutelare di più le nostre frontiere per evitare in futuro che fatti del genere si ripetano…

  • Guido955 16 ottobre 2018

    Massimiliano hai ragione,il mio commento però puntava ad altro. Al poterci riappropriare di un orgoglio di appartenenza ad uno stato che in questi ultimi anni mi fa solo vergognare per come ci siamo avviati ad un percorso di servilismo nei confronti di chi poi?

  • Massimilianodi SaintJust 16 ottobre 2018

    Guido la furberia italiana non paga! La nostra Polizia non deve fare avvicinare clandestini alla frontiera francese, altrimenti ce li rimandano e fanno bene. I clandestini vanno portati nei centri di detenzione e rimpatrio, non fatti passare chiudendo gli occhi! I poliziotti francesi sono cittadini europei che possono entrare in Italia liberamente, naturalmente senza armi e viceversa i nostri-

  • Guido955 16 ottobre 2018

    Ricordo un certo Bettino Craxi che fece circondare i militari americani da un nugolo di carabinieri armati, oggi ci limitiamo a fare delle foto di questi “militi” francesi e annunciare proteste. Mettiamo i nostri uomini alla frontiera e blocchiamo questi”galletti”. Sai che goduria farli rientrare disarmati e ammanettati. Ovviamente con gran dispiego di telecamere. Ci vuole così tanto?

  • Jolanda C. 16 ottobre 2018

    Ulteriore perla del macron, assurto chissà perché all’Eliseo,con mummia al seguito.
    Che i francesi siano storici geografici nemici dell’Italia, è cosa nota fin dalla notte dei tempi, ma queste azioni vigliacche non possono e non devono passare senza pesanti conseguenze per i galli, anzi galletti spennacchiati…..purtroppo sicuramente l’Europa, di cui siamo mal sopportati figliastri, non ci spalleggerà di sicuro, anzi sarà unita a sostenere le indecorose azioni alla chetichella di macron (rigorosamente evolutamente in minuscolo).

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