Svezia, da 20 giorni sotto il Parlamento. La protesta green di una quindicenne

lunedì 3 settembre 14:19 - di Alessandra Danieli

Sos riscaldamento globale, ma la politica che fa? Una protesta singolare in Svezia ha destato l’attenzione dei media di tutto il mondo anche per la giovane età della protagonista che ha le idee chiare sul futuro climatico. Da quasi due settimane davanti al Parlamento di Stoccolma c’è una studentesssa di soli 15 anni  che manifesta la sua rabbia scioperando dalla scuola per chiedere ai politici di intervenire per arginare il cambiamento climatico del pianeta. Un allarme che questa estate ha colpito soprattutto i paesi Scandinadi con un’eccezionale crescita delle temperature. Lei è Greta Thunberg e non ha intenzione di riprendere le lezioni scolastiche prima del 9 settembre, data in cui si terranno le elezioni politiche e verrà rinnovato il Parlamento svedese. Negli ultimi giorni anche i genitori della studentessa si sono uniti alla protesta della ragazza davanti al Parlamento.

Svezia, lo sciopero della quindicenne per il clima

«Noi bambini spesso non facciamo ciò che ci dite di fare. Facciamo quello che fate voi. E se a voi adulti non importa nulla del mio futuro, allora non dovrebbe importare nemmeno a me. Io mi chiamo Greta e frequento il nono anno di scuola. Sciopererò per il clima fino al giorno delle elezioni», si legge in uno dei cartelli esposti durante la sua protesta, documentati dalle fote che Greta ha pubblicato su Instagram. «Voglio sentirmi sicura quando cammino verso casa la sera. Quando siedo nella Metro. Quando dormo la notte. Ma ora non mi sento sicura. Come potrei sentirmi sicura quando so che stiamo fronteggiando la crisi più grave nella storia dell’umanità? Quando so che non agiamo ora, poi sarà per tutti troppo tardi?». Se dai politici “colpevoli” e “indifferenti” al clima non arrivano riposte, di sicuro la quindicenne è riuscita, con un gesto eclatanete e provocatorio, ad accendere i riflettori sul dossier clima documentando giorno giorno la sua ribellione sui social.

Commenti

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  • GIAN GUIDO BARBANTI 4 settembre 2018

    stupida lei e piu’ stupida sua madre

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