Fu il “giallo” dell’Italia degli anni ’50: un libro rievoca il “caso Montesi”

giovedì 6 settembre 16:06 - di Redazione

Ventisette lettere, scritte un giorno sì e un giorno no, dal 23 settembre al 27 novembre 1954. Il mittente è Leone Piccioni, il grande critico letterario scomparso lo scorso 16 maggio. Destinatario, suo fratello Piero, recluso nel carcere romano di Regina Coeli nel pieno del ”caso Montesi”, la vicenda che Indro Montanelli definì «il più vergognoso, ignobile e infame scandalo che la stampa e la pubblica opinione abbiano mai scatenato contro un innocente». Il carteggio, finora inedito e oggi pubblicato da Polistampa con il titolo «Lungara 29. Il “caso Montesi” nelle lettere a Piero», sarà presentato sabato 8 settembre nei locali di casa Boccaccio a Certaldo Alto, in provincia di Firenze. A presentarlo saranno il giornalista Stefano Folli, che ha curato l’introduzione, e la scrittrice e saggista Marta Morazzoni, premio Campiello 2018 alla carriera, entrambi componenti della giuria del premio Boccaccio. Sarà presente Gloria Piccioni, figlia di Leone e curatrice dell’edizione.

Per continuare a leggere l'articolo abbonati oppure accedi

In evidenza

contatore di accessi