Fico in Egitto fa “la vocina” grossa: Al Sisi è avvisato (ma non sembra intimidito)…

martedì 18 settembre 11:50 - di Ginevra Sorrentino

E menomale che c’è lui, Roberto Fico, che fatta la voce grossa con Al Sisi, (si fa per dire dato il timbro non proprio baritonale), ha prontamente aggiornato followers e amici in merito al fatto di essere stato rassicurato già prima della partenza per il Cairo che, «per l’Egitto fare luce sulla vicenda di Giulio Regeni è una priorità». Certo, aggiusta il tiro e fa scemare un po’ di entusiasmo e di inedito ottimismo sull’argomento il presidente della Camera grillino, «io sono stato molto chiaro nel dire che adesso servono i fatti, serve una soluzione», e chi sa che Al Sisi non si sia davvero impressionato…

Fico fa la voce grossa con Al Sisi

Del resto, non è proprio usuale vedere il presidente della Camera accalorarsi con qualcuno che non sia il dirimpettaio Luigi Di Maio, o il vicepremier Matteo Salvini, del cui governo fa parte ed è diretta emanazione. E certo non è proprio cosa da tutti i giorni apprendere che, in un rigurgito di autorevolezza e in un impeto di autostima, il presidente solitamente low profile al momento giusto sa tirare fuori la voce.  E così, anche se per lo spazio di una dichiarazione dall’estero, il presidente Fico immortalato mentre va al lavoro alla Camera in autobus, salvo poi venire ripreso per il presentare cospicue note spese per i rimborsi dei taxi; quello che predica integralismo sociale e interventismo militante contro illeciti e ingiustizie, e poi si fa cogliere in castagna – errata corrige e scarica barile dell’ultim’ora a parte – dall’inviato delle Iene che gli chiede chiarimenti sulla colf senza contratto in casa sua e della compagna, insomma, l’integralista grillino per eccellenza, in trasferta la Cairo si spoglia delle vesti da leone in gabbia indotto a dissimulare il dissenso con silenzi imbarazzati e timidi sorrisetti più sardonici che ammiccanti, per rivelare poi, sotto giacca e cravatta d’ordinanza, la divisa del supereroe pronto a pretendere verità e giustizia.

Fico, sul caso Regeni: «Soluzioni immediate»

«C’è stato solo un punto all’ordine del giorno nel mio colloquio con il presidente Al Sisi», ovvero «la questione di Giulio Regeni. Sono venuto qui perché siamo a un punto di stallo», ha dichiarato fermo e determinato il presidente della Camera puntando a tener fede agli impegni presi e alla tenacia propagandata. E chissà che, se come dicevano i latini, nomen omen, Al Sisi non si sia davvero preoccupato per lo sferzante richiamo di Fico sul caso, che tra appelli e richiami all’ordine si è augurato con veemenza che vengano trovate «soluzioni immediate e che inizi un vero processo». Ossia, che il caso secretato dal minuto dopo il ritrovamento del corpo del povero ricercatore, un giallo all’ombra del quale si annidano veleni e misteri, dolore e morte, silenzi e colpe, inverta improvvisamente la rotta e sveli tutto quanto occultato fin qui.

 

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  • RICCARDO AMARA 19 settembre 2018

    non vale
    un fico secco

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