Dramma a Rebibbia, detenuta scaraventa al muro i figli: uno muore, l’altro è gravissimo

martedì 18 settembre 14:54 - di Chiara Volpi
agente di polizia penitenziaria

Orrore a Rebibbia: detenuta uccide il figlio di 3 mesi e aggredisce quello di 3 anni subito dopo. Un dramma scoppiato all’improvviso, e i cui terrificanti echi ancora deflagrano tra le mura dell’istituto penitenziario. Tutto si consuma nel giro di pochi, drammatici istanti, nel braccio femminile del carcere romano dove una delle donne in regime di detenzione – che il sito de il Giornale individua in una donna tedesca e quello dell’Adnkronos in una italiana – forse in un raptus, forse a causa di una patologia psichica, ancora non è dato precisarlo, ha prima scaraventato contro il muro della sezione nido il figlio piccolo di appena 3 mesi, uccidendolo. Quindi, subito dopo, avrebbe fatto la stessa cosa anche con il primogenito di 3 anni.

Detenuta uccide il figlio di 3 mesi, poi aggredisce anche il figlio di 3 anni

Mentre per il piccolino purtroppo non c’è stato nulla da fare, ed è morto, il secondo è stato invece trasportato d’urgenza in ospedale dove è ricoverato, a quanto sembra, in condizioni gravissime: sarebbe in pericolo di vita. Secondo le prime informazioni, entrambi i bimbi di meno di tre anni erano ospiti di una parte della struttura penitenziaria che permette alle mamme detenute di restare insieme ai loro bambini, per i quali sono allestite delle apposite aree. E lì si trovavano i piccoli quando sono stati aggrediti dalla madre. «È un dramma atroce – ha commentato riguardo il tragico caso segretario generale del sindacato di polizia penitenziaria, Aldo Di Giacomo –. Da settimane denunciamo i gravissimi episodi che stanno avvenendo nelle carceri italiane. Chiediamo al ministro della Giustizia un intervento immediato, ha l’obbligo morale di intervenire sulla situazione carceraria, diventata ormai esplosiva».

 

Commenti

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  • Andrea 19 settembre 2018

    Questa dovrebbe stare in ospedale psichiatrico “vecchio stile” non in carcere !!

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