Migranti, Kurz annuncia vertice Roma-Berlino-Vienna. Merkel non balla più sola

giovedì 5 luglio 17:53 - di Eleonora Guerra

Giornata di incontri bilaterali sul tema dei migranti per la Germania. A Berlino la cancelliera Angela Merkel ha incontrato il premier ungherese Viktor Orban, mentre il suo antagonista nel governo, il ministro dell’Interno Horst Seehofer, che sulla questione mantiene una linea di rigore opposta a quella di Merkel, ha incontrato a Vienna il cancelliere austriaco Sebastian Kurz. Benché si sia trattato di incontri interlocutori, entrambi i vertici hanno prodotto una conferma: la Germania a guida Merkel non può più dettare la linea, né andare avanti spedita senza che vi sia una reazione da parte degli altri partner europei. Uno scenario in cui, finalmente, anche l’Italia ritrova voce in capitolo.

«I ministri dell’Interno di Austria, Germania e Italia si incontreranno la prossima settimana a Innsbruck per discutere misure per chiudere la rotta del Mediterraneo», ha annunciato Kurz al termine dell’incontro con Seehofer, spiegando che l’Austria vuole una «soluzione europea», ovvero un piano comunitario di controllo delle frontiere esterne in modo da poter salvaguardare Schengen e la libera circolazione interna. Kurz non si è soffermato sulle possibili soluzioni della crisi, aggiungendo di trovare poco utile «continuare a parlare di quale Paese dell’Ue sia il più colpito e quale abbia sofferto di più» per l’immigrazione. «L’importante – ha sottolineato – è trovare una soluzione». Si è sbilanciato maggiormente Seehofer, rilanciando sul tema degli accordi bilaterali e, quindi, sulla necessità per la Germania di confrontarsi – e scendere a patti – con gli altri Stati membri. «La Germania dovrà raggiungere degli accordi con l’Italia e la Grecia per i respingimenti dei richiedenti asilo», ha detto il ministro degli Interni tedesco. «I richiedenti asilo che dopo essersi registrati in Italia e in Grecia giungeranno in Germania attraverso l’Austria, verranno rimandati indietro nei Paesi di primo accesso», ha poi sostenuto Seehofer, riconoscendo che ancora non ci sono accordi in questo senso con Roma e Atene.

Più concentrato sui rapporti tra Germania e Ungheria, invece, il vertice tra Merkel e Orban. I governi dei due Paesi hanno «visioni differenti» sulle politiche in materia di immigrazione, ha riferito Merkel, aggiungendo che l’Europa non può semplicemente «sganciarsi» dalla situazione relativa ai migranti. La cancelliera ha riferito che Budapest «non si considera minimamente responsabile della registrazione delle richieste d’asilo» e ritiene che le pratiche andrebbero gestite ai confini esterni dell’Unione, dove arrivano i migranti. Per Orban, invece, «l’Ungheria sorveglia la sua frontiera meridionale e così sta proteggendo la Germania». «È chiaro, Germania e Ungheria vedono il mondo in maniera diversa. Però, nonostante questo, vogliamo avere una stretta collaborazione. Le divergenze non possono impedire la ricerca di soluzioni condivise», ha aggiunto il premier ungherese, ribadendo che la chiusura delle proprie frontiere libera la Germania «da un immenso carico». «Riteniamo ingiusto che ci venga imputata una mancanza di solidarietà. Circa 8mila uomini armati proteggono 24 ore su 24 la frontiera meridionale dell’Ungheria», ha proseguito Orban, spesso finito sul banco degli imputati proprio per questa politica di estremo rigore. «Se non facessimo questo, entrerebbero 4-5mila persone al giorno in Germania: questa è solidarietà. Noi non vogliamo importare problemi, questa è la differenza», ha concluso il premier ungherese, ribadendo il no all’accoglienza di richiedenti asilo respinti dalla Germania e spiegando di ritenere che «questi rifugiati non registrati provengano principalmente dalla Grecia».

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Eschini Pietro 6 luglio 2018

    Bravo Salvini tutto merito tuo la gente ti ha votato px questo , basta che la sinistra deve lucrare sui clandestini con le cooperative rosse e le ONG , che si tolgano davanti alla Libia a fare da tassista e portarli tutti in Italia . Salvini non mollare siamo con te , basta attacare Salvini portateli a casa vostra se li volete Boldrina renzi il PD Saviano Fazio e via dicendo Toscano sei un pessimo fotografo portati la scimietta px fare le foto .

  • Emergenza Coronavirus

    In evidenza

    News dalla politica