«Sana è morta per infarto, i familiari liberati». Il Pakistan archivia il caso

domenica 22 aprile 20:03 - di Redazione

Si infittisce il caso della morte di Sana Cheema, la 25enne del Pakistan residente fino ai mesi scorsi a Brescia e morta in patria dove la famiglia voleva farla sposare secondo un matrimonio combinato. «Dal Pakistan ci è stato detto che la vicenda è stata chiusa come morte per infarto e che il padre e il fratello di Sana sono tornati a casa». Lo ha riferito un amico della 25enne. «In Pakistan non c’è giustizia e tutti gli abitanti del villaggio dove vive la famiglia di Sana sono convinti che i familiari siano innocenti» ha riferito l’amico della giovane, residente nello stesso quartiere a Brescia e in contatto con parenti che vivono nello stesso distretto della famiglia Cheema in Pakistan.

Caso Sana, ombre sulla sua morte

«Il padre ci faceva vedere le fotografie di quelli che potevano essere i mariti della figlia. Andava in Pakistan per organizzarle il matrimonio», racconta il proprietario di un negozio di frutta e verdura di Brescia. Attività nel cuore del quartiere Fiumicello in città, proprio nella palazzina dove fino a novembre scorso ha vissuto Sana Cheema, cresciuta nel capoluogo dove si è diplomata, cittadina italiana da settembre. Era innamorata di un ragazzo che vive nella provincia bresciana, come lei cittadino italiano di seconda generazione. Come si legge su Repubblica, il segretario nazionale della comunità pakistana in Italia, intervenuto a una manifestazione a Brescia, ha confermato che il padre e il fratello della ragazza, accusati di averla uccisa sono liberi ma ha precisato che «è stata aperta un’inchiesta per capire cosa sia realmente successo». Gli inquirenti italiani sono in contatto con il Pakistan per avere risposte certe. Le ombre sulla morte della giovane restano: il portavoce della comunità pakistana a Brescia, Muhammadiah (secondo quanto riporta oggi il Giornale di Brescia, che per primo ha dato la notizia) sostiene: «Temo sia accaduto il peggio» mentre un’altra amica della ragazza aggiunge: «L’hanno sepolta senza eseguire l’autopsia».

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