A Cervia
Picchiato e ucciso da una gang di nordafricani. Nicola Musiani fu provocato e aggredito da un minorenne
Si cerca un quinto ragazzo per il pestaggio mortale di Nicola Musiani, il 53enne massacrato a Pinarella di Cervia nella notte tra il 18 e il 19 luglio. È un 16enne del Forlivese, segnalato alla procura dei Minorenni di Bologna: secondo gli investigatori avrebbe provocato Musiani e poi lo avrebbe nuovamente affrontato, spalleggiato dagli altri. Lo riporta il Resto del Carlino. Gli altri quattro sospettati sono in carcere con l’accusa di omicidio in concorso aggravato dai futili motivi. Musiani, nato a Bologna ma che da tempo abitava in un camper sul piazzale di viale Tritone dove è stato aggredito, era stato dichiarato morto il 22 luglio all’ospedale ‘Bufalini’ di Cesena. Per un sesto ragazzo – un 16enne come gli altri del Forlivese -, le carte sono state trasmesse alla Procura dei Minorenni di Bologna.
Come riferito da due quotidiani locali è stato il minore – secondo le indagini dei carabinieri della Compagnia cervese e del nucleo Investigativo di Ravenna coordinate dal Pm Angela Scorza – ad avere attaccato briga il 18 luglio alle 23.30 con Musiani apostrofandolo come “tossico” forse in ragione della sua magrezza e dei suoi pregressi problemi personali.
I nordafricani responsabili della morte di Nicola Musiani, la reazione di Salvini
“Una violenza assurda e inaccettabile. Ora giustizia per Nicola, senza sconti”, scrive sul suo profilo Facebook, il vicepremier e segretario della Lega, Matteo Salvini. Sempre su Facebook, il leader del Carroccio ha pubblicato il video di una maxi-rissa avvenuta nei giorni scorsi a Rimini con sette giovani cittadini nordafricani denunciati scrivendo a commento: “chi porta violenza, odio e delinquenza in Italia non è il benvenuto. Fuori!’.
Oltre ai quattro giovani fermati con l’accusa di omicidio in concorso aggravato dai futili motivi – Ragme Oussama, 22 anni, nato in Marocco e residente a Meldola; Long Finn Conor, 19 anni, nato a Faenza e residente a Meldola; Abir Houssam, 21 anni, nato in Marocco e residente a Forlì e di Mahboubi Bilal, 23 anni, nato a Forlì e residente a Santa Sofia – gli inquirenti stanno cercando dunque un quinto ragazzo, minorenne, che avrebbe innescato la brutale aggressione.
Sarebbe stato il minore – secondo le indagini dei carabinieri della Compagnia cervese e del nucleo Investigativo di Ravenna coordinate dal Pm Angela Scorza – ad avere attaccato briga il 18 luglio con Musiani apostrofandolo come ‘tossico’, forse in ragione della sua magrezza e dei suoi pregressi problemi personali. Poi era andato in una vicina discoteca. All’uscita, verso le 4, era tornato a provocare Musiani, questa volta spalleggiato dagli amici: il 53enne era stato bersaglio, anche a terra, di pugni e calci. Ed era stato anche preso a sassate e colpito con una bottigliata in testa. Alcuni dei giovani fermati erano inoltre già stati coinvolti in un episodio di analoga violenza verificatosi un mese prima Meldola.