La Appendino fa la grillina di sinistra: «Faccio registrare i figli di coppie gay»

sabato 21 aprile 10:39 - di Liliana Giobbi

Al Comune di Torino non saranno registrate solo le coppie gay ma anche i figli di due mamme o di due papà. Lo ha annunciato Chiara Appendino, la sindaca cinquestelle di Torino. Che così “capeggia” il grillismo di sinistra e arriva a sostituirsi alla legge in vigore. Tutto parte dal caso della consigliera del Pd Chiara Foglietta, che si era recata all’anagrafe per registrare il figlio nato il 13 aprile. Le era stato risposto che è impossibile riconoscere un figlio di due donne (suo e della compagna Micaela Ghisleni). In sostanza, l’anagrafe torinese ha agito seguendo legge, chiedendo alle due donne di dichiarare che il bambino era figlio soltanto di una di loro, frutto di «una unione naturale con un uomo». Da qui la polemica e la decisione della pentastellata Appendino. Che in un post su facebook ha spiegato che la municipalità del capoluogo accoglierà le registrazioni dei figli di coppie gay nati all’estero o in Italia. «Quindi va bene pure l’utero in affitto?», una delle domande polemiche che si sono moltiplicate sul social, con la sindaca sotto accusa.

Le parole su Facebook
della sindaca Appendino

«Per la prima volta la Città di Torino si trova dinanzi a casi inediti di nuove forme di genitorialità che richiedono del tutto legittimamente il riconoscimento di quella che per loro è una famiglia, intesa come luogo fisico ed emotivo in cui due o più persone si amano e costruiscono insieme il futuro proprio e dei propri figli», le parole dell’Appendino su Facebook. «Da mesi stiamo cercando una soluzione compatibile con la normativa vigente. Dopodiché la nostra volontà è chiara e procederemo anche forzando la mano, con l’auspicio di aprire un dibattito nel Paese in tema di diritti quanto mai urgente. La nostra posizione politica è chiarissima. Lo è sin da quando all’inizio del nostro mandato, insieme all’Assessore ai Diritti, Marco Alessandro Giusta, abbiamo dato un segnale scegliendo di cambiare la forma stessa degli atti del Comune, modificando nei dispositivi il termine ‘famiglia’ con il plurale famiglie».

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Roberto 26 aprile 2018

    L’appennino non sa distinguere l’apparato digerente ed escretore dall’apparato sessuale. Bocciata in anatomia.

  • GIAN GUIDO BARBANTI 21 aprile 2018

    Applicando la dottrina Lombrosiana questa dovrebbe essere internata subito

  • GIORGIO 21 aprile 2018

    …. e ti pareva…… sti 5s sono veramente inaffidabili

  • In evidenza