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Kyenge, nessun raid razzista. È stato il vicino a imbrattare di sterco il suo giardino

Kyenge, nessun raid razzista. È stato il vicino a imbrattare di sterco il suo giardino

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Ci sono 11 commenti

  1. stefano fasolo ha detto:

    pensate che se invece del cane portava a spasso l’elefante come usano in africa……

  2. vittorio ha detto:

    non ha imbrattato il muro, ha solo restituito ciò che è suo

  3. Claudio ha detto:

    Come la metti metti la kienghe ha sempre ragione ma io non le credo perché ci sono persone incivili e per non ammettere che è suo marito l’incivile insinua che non è la cacca del suo cane ma di un anonimo. MA SI PUÒ?

  4. Alfonsa ha detto:

    Chi pratica lo zoppo alla fine zoppica,l’inciviltà per questa gente è la prassi

  5. lamberto lari ha detto:

    Ma dai? Che la Kyenge sia santa???? O forse lei e suo marito sono semplicemente degli incivili come del resto capita molto spesso in altri condomini? E’ inutile che la faccia tanto lunga farebbe prima a scusarsi!

  6. Giorgio Rapanelli ha detto:

    Evidentemente la Kyenge dimostra di non aver perduto il complesso di inferiorità proprio della sua razza e si attacca sugli specchi dell’odio razziale verso i “boveri negri”.. Non entro in merito alla vicenda in quanto conosco solo l’articolo del Carlino… Ricordo però che in Congo, in Uganda e nel Sud Sudan gli spazi intorno alle capanne erano pulitissimi. Chi dice che i Neri africani siano sporchi dice una bugia. Quando possono stanno sempre a lavarsi… Intorno alle capanne non trovi cacche dei rari cani esistenti, né delle poche galline che razzolavano. Pulivano tutto, compresi i fili d’erba che venivano estirpati mediante una lancia con la punta a mezzaluna, adatta allo scopo, per evitare i serpenti, che invece si acquattano ove c’è l’erba. Se andiamo a voler fare un paragone, siamo noi che, oltre agli escrementi, lasciamo per la strada cicche, carte, scatole, e quant’altro. Però gli Africani imparano presto le nostre abitudini. In Sud Africa, trovi immondizia dappertutto per le strade del quartiere nero di Soweto, mentre nel centro commerciale di Johannesburg non trovi una cicca in terra.

  7. Antonioli Luciano ha detto:

    Stanno bene nel deserto porci pdoti

  8. amerigo ha detto:

    E’ talmente “piena” di impegni che non ha un minuto per raccogliere la “sua roba” nella pubblica via, e poi in Congo si usa così! Italiani, adeguatevi!!

  9. Pino 007 ha detto:

    Non difendo ne incolpo il vicino di casa della parlamentare perche’ purtroppo la gente di origine come la signora parlamentare, e’ nelle loro usanze fregarsene del prossimo, quindi nel loro ineludibile dovere di far cagare il cane dove meglio si sente di farla, lasciando poi ad altri passarci sopra con le scarpe. Se poi consideriamo che e’ europarlamentare, allora puo’ farlo tranquillamente e guai a farglielo notare perche’ potrebbe offendersi essendo europarlamentare. Ma la europarlamentare non dovrebbe vivere vicino agli altri europarlamentari ( nullafacenti ) quindi cosa ci sta a fare a Modena ? Chiaro in Italia si vive meglio che in Africa o al freddo e umido di Bruxelles. Ora capisco del perche’, e’ innamorata della Boldrini , quindi due piu due fa quattro. Per favore tenetela lontano dall’Italia. Non fatela ricanditare, ne abbiamo abbastanza di loro.

  10. Abramo De Angelis ha detto:

    Io la … del loro cane gliela impacchetterei e gliela spedirei per posta.

  11. Enrico Benini ha detto:

    Ho cani da sempre, passo più tempo con loro che con gli umani, ma chi non raccoglie le defezioni del proprio cane su strade e marciapiedi è sempre in torto. Se si ama un cane lo si protegge e non lo si fa certo lasciando la sua merda ovunque. Non c entra nulla il colore della pelle ma l inciviltà di persone che dovrebbero insegnarcela dato la loro posizione.

16 Aprile 2018 - AGGIORNATO 16 Aprile 2018 alle 19:16