“Fai sesso con me, Dio lo vuole”: così un pastore evangelico stuprava le ragazzine

domenica 22 aprile 19:34 - di Martino Della Costa

Una storia agghiacciante, frutto di un’aberrazione umana e di una crudeltà che sfiorano abissi insondabili, quella che arriva da Avellino e denunciata in queste ore, tra gli altri, dal sito di Today.it, e che vede al centro della sconcertante vicenda un pastore 85enne e le sue povere vittime, ridotte a schiave della sua incontrollabile libido. La notizia svetta in primo piano su molti siti: e con tutto il portato di orrore e indignazione che porta con sé, racconta di una violenza reiterata e perpetrata da quello che avrebbe dovuto essere un uomo di fede, in nome del Signore. «Fai sesso con me. Dio vuole così» e per ammissione nelle vittime stesse, «tutte dovevano assecondare le sue voglie». Accuse che ora gravano sulle spalle del pastore evangelico che, per la giustizia umana almeno, indagato per violenza sessuale e riduzione in schiavitù.

Pastore evangelico sotto accusa: abusava delle ragazzine

Un calvario di abusi e violenze psicologiche andato avanti per oltre vent’anni inflitto a diverse ragazze, alcune delle quali, a quanto sembra, addirittura minorenni. Decenni di soprusi e di tormento denunciati solo di recente e raccontati oggi da Vinicio Marchetti su Avellino Today, pronto a raccogliere il dolore di una madre che, rivolgendosi ai carabinieri, ha tirato fuori un sommerso di orrore e depravazione: quello che la figlia aveva avuto finalmente la forza di raccontarle. E allora, dalle sfilate in mutandine all’imposizione del divieto di avere relazioni fisiche con altri uomini che non fossero lui, il parroco aveva stilato un vero e proprio decalogo di abusi.

Spesso le madri delle vittime erano “complici” degli abusi

Il pastore, infatti, sfruttando il ruolo sociale da lui esercitato all’interno di una piccola comunità, era riuscito a imporre il suo volere sessuale, pena «la condanna da parte di Dio». E allora, non si contano gli organizzati e tenuti nelle case dei fedeli messi a disposizione dalle stesse mamme delle giovanissime schiave. Tanto che, scrive Vinicio Marchetti, «[In molti casi] è emerso che erano proprio le donne oggetto di violenza a portare le proprie figlie tra le grinfie dell’indagato. Una delle testimonianze, infatti, riporta che una delle vittime, di appena 14 anni all’epoca dei fatti, era stata accompagnata proprio dalla madre». Una spirale di orrore senza fondo, di cui ora il religioso dovrà rendere conto: sperando che non il caso non incappi del rischio dell’archiviazione.

 

 

Commenti

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  • Mokida Bolshitkov 24 aprile 2018

    In prison for life!!! No excuses.

  • Claudio Zappalà 23 aprile 2018

    Che sia processato e condannato subito per espiare sulla terra i suoi orrori. Non si possono trovare scuse, giustificazioni o altro, se non l’auspicio, che mentre espia le sue colpe per il resto della sua vita, possa pentirsi dei crimini commessi. Pastore evangelico Claudio Zappalà, Latina, Sonnino.

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