CERCA SUL SECOLO D'ITALIA

Foibe, ce ne sono due anche in Toscana: ecco la loro storia

Foibe, ce ne sono due anche in Toscana: ecco la loro storia

Segui il Secolo d'Italia Google Discover Fonti Preferite

Ci sono 3 commenti, partecipa alla discussione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ci sono 3 commenti

  1. Pino ha detto:

    Giusto, veramente giusto, lascia l’amaro in bocca. Ma come si puo’ ,oggi, far capire a questi soggetti che ancora rincorrono un passato che altro non e’ che storia. Storia che a loro fa paura, storia che non accetteranno mai di essere stati altrettanto colpevoli di aver trucidato i propri fratelli gli stessi italiani la cui colpa altro non era che aver creduto in un sistema diverso. La loro paura sono in fantasmi dei fratelli trucidati e cercano di girare le loro colpe con questa guerra al fascista. Ma quando riusciranno a vedere le cose nel modo in cui sono successe ? Ci vuole valore e coraggio di accettare colpe non solo incolpare per lavarsene le mani, ma purtroppo stiamo combattendo anche contro una profonda ignoranza.

  2. Gian Piero ha detto:

    Questo articolo lascia l’amaro in bocca, ma anche un, seppur molto tenue, barlume di speranza. Arriverà mai il giorno in cui si riconosceranno, tra i due campi che furono avversi, reciproci errori, eroismi, appartenenze e, soprattutto, si arrivi al rispetto dei morti? Personalmente mi piacerebbe, ma sono dubbioso perché per arrivare a questo occorrerebbe una profonda revisione storica degli avvenimenti di prima della guerra civile e della guerra civile stessa, revisione che implicherebbe, anche, il riconoscimento dell’avversario (in questo caso il tanto famigerato fascista). Ebbene, il mondo comunista questo, temo, non lo farà mai. Perché significherebbe distruggere un castello di menzogne all’interno del quale si è sempre rifugiato il peggio della repubblica nata dalla resistenza. Il re sarebbe, a quel punto, davvero nudo. Ecco il perché del mio scetticismo.

    1. giuseppe rabai ha detto:

      rispondo a gian piero, articolo ottimo e giustissime affermazioni di gian piero ,fin quando non si metterà sulla stessa bilancia l’una e l’altra parte non ci sarà mai il modo corretto di confronto ma dubito fortemente che la parte rossa accetti un incontro ad armi pari, e i fatti di questi giorni sono la cosa più eclatante .essendo delle zona interessata dal’articolo avevo solo sentito parlare di alcuni casi ma non quelli citati .

9 Febbraio 2018 - AGGIORNATO 9 Febbraio 2018 alle 16:35