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Prostituzione, la crisi aumenta il giro d’affari: oggi è di 3,9 miliardi di euro

Prostituzione, la crisi aumenta il giro d’affari: oggi è di 3,9 miliardi di euro

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  1. Sabino Gallo ha detto:

    Gli affari sembrano molto buoni e niente tasse! In chiusura di attività , quando la qualità del “prodotto” sarà diminuito, il capitale accumulato, dalle più seducenti ed intelligenti , sarà, nella maggioranza dei casi, sufficiente per vivere felicemente o aprire un’attività “complementare” nello stesso ramo o in altri . Ma , qualche miglioramento aggiuntivo potrebbe aumentare il loro benessere . Perché rifiutarlo? Se non hanno pagato contributi pensionistici, vuol dire che sono “povere”. Ed è giusto che lo Stato (costituito anche dai cittadini che non hanno voluto o potuto godere della possibilità di “godere ” di una grande varietà di “prodotti” giovanili, dovranno contribuire al loro benessere con una pensione di
    “assistenza alla povertà” ! Però bisogna capirle ! Non è mica facile sopportare tanti “porchi” per molti anni ! Anche se la “libera professione” permette loro di rifiutare delle prestazioni sgradevoli.

22 Gennaio 2018 alle 14:59