Afghanistan, gli alpini donano agli orfani giochi, libri e strutture sportive

martedì 31 ottobre 10:18 - di Stefania Campitelli

Il contingente italiano del Train Advise Assist Command West prosegue la sua attività di supporto in Afghanistan con una donazione in favore dell’orfanotrofio Khaja Abdullah Ansari di Herat, nell’ambito dei progetti di cooperazione civile e militare coordinati con il Dipartimento per le Politiche Sociali del governatorato di Herat.I materiali richiesti dalla direzione dell’orfanotrofio e consegnati dagli alpini della Taurinense sono una cucina completa di accessori per la preparazione del vitto agli orfani ospiti della struttura, materiale per allestire due aree giochi per bambini, materiale informatico, abbigliamento scolastico e sportivo. L’orfanotrofio, intitolato a Khwaja Abd Allah Ansari, prolifico autore di opere poetiche redatti sia in arabo sia in persiano (il cui mausoleo è tuttora meta di un incessante pellegrinaggio), è la più importate struttura di riferimento per i bambini orfani della regione. Attualmente ospita oltre 300 tra bambini e bambine.

Afghanistan, donazione all’orfanatrofio di Herat

Il progetto prosegue il lavoro iniziato sin da 2008 quando la Cooperazione Civile e Militare Italiana avviò le prime donazioni di beni di prima necessità per bambini e i primi lavori di messa in sicurezza dell’infrastruttura per poi proseguire negli anni successivi con ulteriori lavori di riqualificazione delle aree giochi. La donazione si è svolta alla presenza del generale di Brigata Massimo Biagini, del vicegovernatore di Herat, Mohayuddin Noori , del Capo Dipartimento Affari Sociali, Abdul Sabour Rahmani e della direttrice dell’orfanotrofio oltre che una rappresentanza dei bambini ospiti della struttura che ha ringraziato gli italiani «da sempre vicini in modo spontaneo ai bisogni della popolazione afghana meno fortunata» e  ha raccontato che i primi bambini aiutati dal contingente italiano nel 2008 ora sono uomini e donne inseriti nel mondo del lavoro o studenti al pari di altri più fortunati.

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